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Pedopornografia, l’allarme del procuratore Cozzi per i video girati dai minori: “I genitori controllino l’uso dei cellulari”

In crescita gli episodi di ragazzini anche di 12-13 anni adescati e convinti a inviare video o foto hard in cambio di piccoli regali

Genova. “Sempre più minorenni vengono ingannati e usati da pedofili a Genova”. E’ l’allarme lanciato dal procuratore capo Francesco Cozzi dopo aver riscontrato un aumento di segnalazioni del fenomeno arrivate in procura.

“Assistiamo – spiega – a un forte incremento di casi di pornografia minorile veicolata attraverso i cellulari. Si tratta di ragazzini anche sotto i 12 anni che, a volte in cambio di piccoli regali, mandano foto e video ammiccanti ma molto più spesso hard”. “Una prassi sempre più diffusa – spiega Cozzi – e che ci preoccupa. A volte sono anche i fratelli maggiori a spingere i più piccoli a scattarsi foto o a fare video da condividere poi con chi li ha adescati”.

“Occorre – conclude il procuratore – un maggiore controllo da parte dei genitori e degli insegnanti dei cellulari, dell’uso che i ragazzini ne fanno. Gli adescatori sono molto subdoli e puntano magari a volte anche sul narcisismo della vittima. Si parte magari con foto e video quasi “innocenti” e via via le richieste diventano sempre più spinte fino a veri e propri filmati pornografici. Per questo occorre fare capire ai genitori che bisogna prestare la massima attenzione all’uso che i figli fanno del cellulare”.

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