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Via garibaldi

Palazzo Nicolosio Lomellino riapre al pubblico con una nuova esposizione

Dal 9 maggio "5 famiglie 5 storie 1 dimora affascinante"

palazzo nicolosio lomellini garibaldi

Genova. Palazzo Nicolosio Lomellino, gioiello di proprietà privata di Via Garibaldi 7, tra i più affascinanti Palazzi dei Rolli di Genova, riapre al pubblico il 9 maggio 2021 con “5 famiglie 5 storie 1 dimora affascinante”: la nuova esposizione dedicata alle grandi famiglie genovesi che lo hanno abitato nei secoli dalla sua fondazione.

 Più di 20 opere, di cui alcune inedite, unite a pannelli espositivi, propongono un viaggio nella storia, nell’arte e nel costume delle famiglie Lomellini, Centurione, Pallavicino, Raggi e Podestà, con la loro influenza sugli artisti, sugli sviluppi decorativi, sui temi iconografici e gli ampliamenti architettonici del Palazzo.

 “In quest’ultimo anno di pandemia e distanziamento sociale, ci siamo trovati a riscoprire alcuni valori e legami che tante volte vengono dati per scontati. Quello più importante è sicuramente la famiglia. Proprio alla famiglia, in questo caso alle famiglie, abbiamo deciso di dedicare questa nuova esposizione, che vedrà di nuovo i visitatori varcare le porte del Palazzo per conoscere chi l’ha reso quello che è oggi, con aneddoti storici ma anche chicche di costume – ha commentato Matteo Bruzzo, proprietario del Palazzo e presidente dell’Associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova Onlus. – Ci tengo a ringraziare le famiglie genovesi che hanno accolto con entusiasmo questo progetto e hanno deciso di sostenerlo a conferma non solo del desiderio di ripartire insieme, ma anche del valore e l’importanza di Palazzo Nicolosio Lomellino nel panorama culturale di Genova.”

 “Genova è finalmente ripartita riaprendo al pubblico i luoghi della cultura. Oggi questo meraviglioso palazzo propone alla città un viaggio attraverso la storia delle famiglie genovesi, che lo hanno abitato nel secolo d’oro della Superba – ha aggiunto Barbara Grosso, assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova – Palazzo Lomellino è da anni un cuore pulsante delle iniziative culturali cittadine, una realtà in costante rapporto con tutti gli attori, pubblici e privati, che raccontano Genova attraverso i documenti più belli del mondo: le opere d’arte. Ringrazio di cuore Matteo Bruzzo, proprietario del Palazzo, e le famiglie genovesi che hanno supportato questo progetto, nel segno di una sempre più proficua sinergia tra pubblico e privato”.

 “Il cinque è ben più di un numero ricorrente in questo evento espositivo, dove il protagonismo è equamente condiviso tra le cinque famiglie genovesi che abitarono, nel tempo, le sale di palazzo. Non una mostra tradizionale, quindi, ma piuttosto un racconto, che si snoda tra gli spazi espositivi, ricostruendo cinque storie in altrettanti secoli di vita del palazzo e della città, dall’edificazione cinquecentesca fino alla realtà contemporanea, simbolicamente rappresentata dall’anno 2000, quando gli affreschi di Bernardo Strozzi furono riscoperti dopo il lungo oblio – ha affermato Valentina Borniotto, curatrice della mostra. “Una mostra dossier – aggiunge il curatore Daniele Sanguineti – che narra al pubblico, attraverso dipinti, sculture, documenti, inventari, fotografie, le cinque proprietà, le cinque famiglie che si sono succedute nei due straordinari appartamenti. Un evento che volutamente esclude, perciò, un’accezione monografica, privilegiando la pluralità e l’eterogeneità delle testimonianze artistiche e documentarie”.

 Palazzo Nicolosio Lomellino accoglie il pubblico in totale sicurezza, garantendo il rispetto di tutte le misure previste e necessarie: dal ridotto numero dei gruppi al distanziamento tra i singoli visitatori, entrate dilazionate, sanificazione degli spazi e adozione dei necessari dispositivi di protezione personale.

 L’ESPOSIZIONE

“5 famiglie 5 storie 1 dimora affascinante” propone un percorso che per tutti gli spazi del Palazzo, dall’atrio alle quattro sale del Primo Piano Nobile e il Giardino Segreto, ripercorre le articolate vicende che ne segnarono profondamente la storia. Partendo dalla metà del Cinquecento che ne vede la genesi con la famiglia Lomellini, celebre per il commercio del corallo sull’isola di Tabarca, e la decorazione a stucco di Marcello Sparzo, si prosegue nel primo ventennio del Seicento con il grande affresco di Bernardo Strozzi, voluto dal nuovo proprietario Luigi Centurione.

L’esposizione continua con la famiglia Pallavicino, che nel 1711 avvia una trasformazione significativa dell’edificio grazie ad artisti di spicco come Marcantonio Franceschini, Giacomo Antonio Boni e Domenico Parodi, artefice tra l’altro dello scenografico Ninfeo nell’atrio. Nell’Ottocento la proprietà passa alla Marchesa Caterina Pallavicino Raggi, una figura di rilievo nel panorama cittadino, tanto che le fu dedicata una composizione da Niccolò Paganini, e successivamente al Barone Andrea Podestà, sindaco della Genova postunitaria che apporta significativi interventi architettonici e promuove importanti eventi all’interno del Palazzo, tra cui la grande festa per il matrimonio tra Umberto e Margherita di Savoia (1868) o la celebrazione del centenario colombiano del 1892.

Per ciascuna delle cinque famiglie, le vicende della committenza, le notizie genealogiche e l’impatto sul palazzo vengono raccontate affiancando ai pannelli e alle iconografie alcune opere di rilievo, per i cinque periodi storici narrati: tra queste i dipinti di grandi dimensioni raffiguranti l’isola di Tabarca – importante proprietà dei Lomellini – le straordinarie tele di Bernardo Strozzi (autore anche del ciclo decorativo delle stanze) e del Grechetto, come le opere di Marcantonio Franceschini, parte della scenografica “Sala di Diana” nel secondo piano nobile del Palazzo. Appartengono alla storia della dimora, inoltre, i sei magnifici acquerelli di Giovanni David, raffiguranti le storie di Achille, o la veduta del ninfeo dipinta da Pasquale Domenico Cambiaso. Una significativa selezione di ritratti, per lo più inediti, illustra infine la famiglia Podestà, dalla quale l’immobile pervenne, in via ereditaria, agli attuali proprietari.

Completano il percorso approfondimenti dedicati alla diffusione delle cinque famiglie sul territorio della Repubblica di Genova, alla storia del Palazzo in relazione alle vicende socio-culturali della città e al sistema dei Palazzi dei Rolli.

Come da tradizione, Palazzo Nicolosio Lomellino proporrà eventi e iniziative collaterali, tra conversazioni, degustazioni e concerti, confermandosi polo artistico pienamente integrato nel contesto culturale della città. La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre 2021.

 I PROMOTORI

Promossa dall’Associazione Palazzo Nicolosio Lomellino di Strada Nuova Onlus, la mostra è curata da Valentina Borniotto con la collaborazione di Daniele Sanguineti, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Genova, Assessorato alla Cultura, del Museo Navale di Pegli, Galata Museo del Mare, Gabinetto Disegni di Palazzo Rosso. Vanta il sostegno di Regione Liguria, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Camera di Commercio Genova, Fondazione Carige, Consorzio Tutela del Gavi e la collaborazione di Università degli Studi di Genova, Archivio Storico di Genova, Biblioteca Universitaria di Genova e Biblioteca Civica Berio.

 “5 famiglie, 5 storie, 1 dimora affascinante”, per il suo valore culturale e per l’attenzione all’importanza delle famiglie storiche genovesi nel panorama artistico ed economico della città e del territorio, ha raccolto un grande interesse e partecipazione da parte di aziende familiari dalla solida storia imprenditoriale. Hanno dato il proprio contributo: AlifoodAmico & Co, Attilio Carmagnani “AC” Spa, Boero Bartolomeo Spa, Duferco Energia Spa, Grimaldi Holding Spa, Madiventura Spa, Officinanove, Antica Confetteria Romanengo Saar Depositi Portuali Spa, Sogeco Italia Srl.

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