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Monitoraggio

Liguria confermata in zona gialla ma l’indice Rt sale a 0,96: “Non è una crescita strutturale”

Toti assicura: "Non rischiamo di finire in zona arancione". La Liguria apre nuovamente alle vaccinazioni del personale scolastico

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Genova. La Liguria sarà confermata anche la prossima settimana in zona gialla ma l’indice Rt nell’ultimo monitoraggio Iss-ministero della Salute, quello relativo alla settimana 26 aprile-2 maggio, è in aumento rispetto al report precedente. È quanto emerge dai dati forniti in conferenza stampa dal presidente ligure Giovanni Toti.

“L’indice Rt puntuale è 0,96, il rischio come regione è basso, quindi siamo confermati in fascia gialla come è evidente dai numeri di oggi che sono ottimi numeri”, ha detto il presidente.

Nel monitoraggio precedente, però, l’indice Rt oscillava tra 0,79 e 0,88, quindi da una settimana all’altra si osserva una brusca risalita. Che tuttavia non preoccupa Toti e la sanità regionale: “Ha preso un picco più alto ma la prossima settimana sarà più basso. Poco importa. Non è una salita strutturale, non ci aspettiamo che aumenti visto che sta scendendo decisamente. Il valore di oggi è sotto 0,96″. Da notare anche che, in presenza di una classificazione in “rischio basso”, come quella preannunciata da Toti, superare il valore soglia 1 non sarebbe sufficiente a finire in zona arancione.

Intanto, oltre all’ordinanza sul green pass che abilita i certificati rilasciati dalle strutture sanitarie per gli spostamenti tra regioni di colore diverso, nelle prossime ore la Regione dovrà recepire le indicazioni della circolare di Figliuolo che ha dato il via libera alla ripresa delle vaccinazioni per il personale scolastico e universitario. La Liguria le aveva interrotte con lo stop ad AstraZeneca per gli under 60, lasciandole poco sopra il 40%.

Le modalità saranno rese note domani. Finora era stato deciso che i docenti nella fascia 55-59 anni già prenotati attraverso il medico di base e rimasti “congelati” avrebbero ricevuto un sms con la data senza doversi necessariamente prenotare sul portale. Con le nuove regole, invece, potranno mettersi in lista a partire dall’11 maggio a prescindere dall’età e dall’esistenza o meno di una prenotazione in passato.

Il 7 maggio, come annunciato ieri, potranno iniziare a prenotarsi i vulnerabili che si sono segnalati in quanto tali attraverso il medico di famiglia (anche se l’abilitazione dovrebbe essere basata in automatico sul codice esenzione associato alle patologie previste dalle linee guida ministeriali). Anche in questo caso potranno prendere appuntamento tutti coloro che hanno meno di 60 anni (e più di 17), mentre per gli ultrasessantenni le prenotazioni sono già attive e l’appartenenza alla categoria “vulnerabili” non dà diritto a una priorità

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