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Parola al mister

Ligorna, Luca Monteforte: “Aver sbloccato subito la partita ci ha dato morale”

"Non abbiamo mai smesso di allenarci ed è un vantaggio: grazie al presidente, che mi ha fatto credere in questo progetto dall'inizio"

Albenga. Sette giorni fa, dopo aver perso 3-1 col Baiardo, Luca Monteforte aveva detto che la sua squadra avrebbe dovuto riflettere sulla sconfitta.

L’allenatore, evidentemente, è stato ascoltato dai suoi giocatori. Nei primi venti minuti della partita con l’Albenga, i biancoblù sono stati devastanti.

“Sono stati molto importanti – dichiara Monteforte -. Il fatto di aver sbloccato subito la partita, dopo una manciata di minuti, probabilmente ci ha dato quel morale, quello spirito, e l’ha abbassato un pochino all’avversario. Questo ha aiutato. Devo dire la verità: è stata una partita giocata bene, contro un avversario tosto, che se facevamo una partita diversa poteva crearci molti problemi. Ale è molto bravo a creare delle difficoltà, quindi sono soddisfatto pensando che abbiamo fatto bene, ci siamo presi un vantaggio, ma è la prima partita di due“.

“Oggi abbiamo giocato un buon calcio, però l’importante è avere sempre lo spirito, l’umiltà, la voglia di superare l’avversario – prosegue il mister -. Quando hai dei giocatori come quelli che ho a disposizione è più facile che le giocate vengano bene, perché noi non possiamo fare colpi di tacco o salvare gol: sono i giocatori che hanno fatto qualità nelle giocate. Indubbiamente Chiarabini, la cifra tecnica di Tripoli, di Botta, di tanti giocatori che abbiamo a disposizione ha fatto sì che la palla scorresse bene e scorresse con qualità”.

Il tragitto fino alla promozione in Serie D è ancora lungo, ma Monteforte pare sulla strada giusta, dimostrando di aver saputo lavorare al meglio anche con questa squadra. “Mi rinnovo perché sto invecchiando, se non mi rinnovo divento un po’ obsoleto – scherza -. Io ho avuto un incontro molto felice col presidente, che mi ha fatto credere in questo progetto dall’inizio. Per me è veramente una persona speciale che veramente contagia di entusiasmo. Non ci dimentichiamo che un vantaggio che ci stiamo portando è che noi non abbiamo mai smesso di allenarci; credo che siamo l’unica società. Si vedono anche i ragazzi, che hanno delle possibilità fisiche importanti, quindi ci ha dato questa possibilità. Mi piace studiare calcio, mi piace cercare di imparare da tutti, cercare di carpire un po’ di segreti. Credo che questo sia parte di un processo che si fa e che non si smette mai“.

Il Ligorna è una squadra che, oltre ad avere tanti giocatori affermati, sta puntando su giovani di evidente valore. “Secondo me i giocatori forti giocano. L’anno scorso abbiamo fatto esordire dei 2003 in D, quest’anno abbiamo dei 2004 che si stanno allenando con noi che sono forti. Noi giochiamo con un centravanti e un portiere del 2003, entra un altro centravanti del 2003: quindi abbiamo avuto la fortuna di avere un serbatoio importante, tra Goliardica e Ligorna, e cerchiamo di sfruttarlo. Loro sono cresciuti tantissimo vicino a quei calciatori che ho menzionato prima ed hanno fatto del calcio una professione, quindi questo ha sicuramente aiutato il processo di apprendimento dei ragazzi” conclude l’allenatore.

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