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Certificato verde

In Liguria 336mila persone hanno già il “green pass”: ecco come fare per ottenerlo

Vaccinazione con seconda dose, guarigione dal Covid o tampone negativo: ecco i requisiti e come funziona il sistema

Generico maggio 2021

Genova. Sono più di 336mila in Liguria le persone che di fatto dovrebbero avere già un documento valido come green pass per gli spostamenti in una regione di colore diverso. È l’effetto dell’ordinanza varata giovedì scorso dalla Regione che equipara i documenti rilasciati dalle aziende sanitarie alla certificazione verde prevista a livello nazionale per muoversi senza necessità di autocertificazione anche da e verso le regioni in zona arancione o rossa, e in prospettiva all’interno dell’Unione Europea senza dover osservare periodi di quarantena. Sarà necessaria anche per fare visita agli anziani nelle Rsa.

Il dato risulta semplicemente dai bollettini quotidiani sull’emergenza Covid: le persone vaccinate con la seconda dose sono quasi 245mila (aggiornamento di sabato pomeriggio), mentre i guariti dal coronavirus sono quasi 92mila. Tutte queste persone per adesso possono muoversi semplicemente presentando il certificato che attesta l’avvenuta vaccinazione con doppia dose o l’avvenuta guarigione, senza bisogno di ottenere altre certificazioni. Vediamo in dettaglio come funzionano i singoli documenti.

Vaccinazione

Il certificato ha validità di 6 mesi dalla data di somministrazione della seconda dose. Viene rilasciato su richiesta dell’interessato in formato cartaceo o digitale dalla struttura sanitaria oppure dal professionista che effettua la vaccinazione. Le certificazioni rilasciate prima dell’ordinanza della Regione sono valide comunque per 6 mesi dalla data indicata.

Guarigione

Il certificato ha validità di 6 mesi dalla data di fine isolamento. Viene rilasciato su richiesta dell’interessato in formato cartaceo o digitale dalla struttura ospedaliera dove si è stati ricoverati oppure dall’azienda sanitaria, dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta. Le certificazioni rilasciate prima dell’ordinanza della Regione sono valide comunque per 6 mesi dalla data indicata.

Tampone negativo

La certificazione ha validità di 48 ore dal momento del prelievo del materiale biologico. Viene rilasciata su richiesta dell’interessato in formato cartaceo o digitale da strutture pubbliche, private autorizzate, accreditate, dalle farmacie che effettuano il test o dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che erogano il test. Sono validi i referti di tamponi molecolari o antigenici rapidi per la ricerca del coronavirus.

Dove fare il tampone a Genova e dintorni

Chi non è stato vaccinato e non ha avuto il Covid ma vuole comunque viaggiare deve fare il tampone, e può fare quello rapido in maniera gratuita. È possibile accedere senza prenotazione e ricevere il risultato in 10 minuti presso i seguenti punti gestiti da Asl 3.

Ambulatorio Porta Siberia (sede ex Museo Luzzati) – orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 12 Per maggiori info: Ambulatorio Porta Siberia
Ambulatorio Villa Bombrini (Cornigliano) – orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13 Per maggiori info: Ambulatorio Villa Bombrini
Ambulatorio ex ospedale Sant’Antonio Recco (Casa della Salute Asl 3) – orario: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12 Per maggiori info: Ambulatorio Recco

Si ricorda che, in caso di esito non negativo, sarà necessario eseguire il tampone molecolare per confermare la positività al coronavirus. Esistono molti altri punti dove eseguire il test rapido, sempre in maniera gratuita, previa prenotazione attraverso il proprio medico di base. Su questa pagina del sito di Asl 3 si trovano tutte le informazioni.

Chi volesse saltare la fila, oltre ai numerosi laboratori privati che comunicano il risultato alla Asl 3, può rivolgersi alle farmacie aderenti all’accordo con la Regione che propongono il test rapido secondo un prezzo calmierato che non supera i 35 euro (ne abbiamo parlato qui).

In futuro

Il vero e proprio green pass sarà quello europeo che arriverà a metà giugno con una piattaforma digitale che dovrà sostituire completamente i documenti cartacei. Nel frattempo l’Italia lo introdurrà per i turisti europei, americani e israeliani in ingresso nel nostro Paese già a partire dal 15 maggio (in questa data scade l’ordinanza del ministro Speranza che impone la quarantena a chi arriva dall’estero). I test per la piattaforma Ue dovrebbero cominciare proprio in questi giorni.

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