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Genova Antifa torna a manifestare in piazza Corvetto: “L’antifascismo non si processa”

A due anni dalla grande manifestazione contro il comizio di Casa Pound

Presidio antifascista comizio Casapound

Genova. A due anni dalla grande manifestazione di piazza chiamata dalle varie realtà antifasciste della città per contestare il comizio di Casa Pound in occasione delle scorse elezioni politiche, “Genova Antifa” torna a Corvetto per chiedere l’amnistia per tutti i reati sociali.

L’antifascismo non si processa – è lo slogan della nuova manifestazione prevista per domenica 23 maggio ore 17 – il 23 maggio del 2019 in piazza Corvetto, c’era tutta la Genova Antifascista, non solo militanti ma cittadini comuni; uomini, donne, anziani, giovani, bambini, italiani, stranieri, c’erano i disabili, l’associazionismo malLa reazione dello Stato a quella piazza è stata altrettanto dura con due arresti e 56 denunce. Una punizione esemplare che suona da monito per tutta la città e non solo“.

Durante gli scontri seguiti ad alcune cariche della polizia avvenute quasi al termine della manifestazione, rimase gravemente ferito il giornalista di Repubblica Stefano Origone, pestato selvaggiamente dal reparto mobile della polizia di Genova, “scambiato per un manifestante”, come dichiararono incredibilmente le forze dell’ordine.

“La repressione colpisce ogni forma di dissenso che non rientri in quello accettato e incorporato dal capitale e dalla realtà mainstream – si legge nel comunicato stampa che lancia la mobilitazione – I gruppi che con la propria voce e le proprie azioni escono dal perimetro tracciato dalle istituzioni e più in generale dal sistema capitalista devono essere condannati, smembrati, portati all’esasperazione con decine e decine di denunce e processi con il chiaro auspicio di cancellarli. Di fronte all’onda nera della repressione di Stato possiamo e dobbiamo mettere in campo la nostra arma più potente: la solidarietà nella lotta”.

Per questo motivo “chiamiamo a raccolta tutti coloro i quali sono colpiti dalla repressione di stato, tutti coloro i quali agiscono sui propri territori le proprie battaglie consapevoli che spesso legalità e giustizia sono in conflitto fra loro. Il 23 Maggio, data simbolo e importante giornata in cui si è manifestato un antifascismo di massa e non liturgico, scenderemo nuovamente in piazza per ribadire che L’Antifascismo non si processa e per chiedere a gran voce l’amnistia per i reati sociale”

 

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