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Lutto

E’ morta Corinna Praga, era una delle più grandi conoscitrici di Genova

Insegnante in pensione, era una colonna di Italia Nostra e aveva scritto molti libri sul territorio del genovesato

Generico maggio 2021

Genova. È mancata ieri a Genova Corinna Praga, profonda conoscitrice della città e dei suoi dintorni, colonna di Italia Nostra e affezionatissima autrice di Erga edizioni.

Corinna era nata e viveva a Genova, dove era stata insegnante di Lettere nella Scuola media inferiore e superiore dal 1954 al 1990. Molto interessata alla storia della sua città, aveva dedicato i suoi studi alla ricerca dell’antica viabilità e della toponomastica nel Genovesato.

Fino a poco tempo fa era ancora attiva nella sede di Genova di Italia Nostra, associazione per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione, della quale era stata rappresentante, in qualità di membro permanente, nella Commissione Toponomastica del Comune di Genova.

Dopo gli anni di insegnamento si era occupata della salvaguardia dei percorsi storici del Genovesato e ne aveva raccontato le storie in molti libri, primo fra tutti “ANDAR PER CREUSE”, rinnovato pochi mesi fa dopo trent’anni. Fra i volumi pubblicati c’erano approfondimenti su “La Via del Sale dal porto di Genova alla valle del Vobbia”, (Sagep), “Andar per creuse”, (Sagep), “Una giornata nella città”, (Sagep), “A piedi al santuario la Madonna della Guardia”, (De Ferrari), “Genova fuori le Mura”, (F.ll. Frilli). Con Erga ha pubblicato nel 2013 “Trentaquattro musei all’aperto” e “Guida a trentaquattro musei all’aperto”, e nel 2017 “La Mia Postumia ed altre antiche Vie nelle valli Bisagno e Polcevera e tra Voltri e Nervi”. Dopo la descrizione degli anni giovanili in “Tempo dell’altro ieri”, aveva scritto l’anno scorso l’insolito “La porta dei girasoli” dedicato all’esperienza del temporaneo ricovero in un pensionato.

Ecco come la ricorda l’editore Marco Merli:
Corinna era una camminatrice.
Cosi amava definirsi. Diceva che scriveva soprattutto di quello su cui aveva passeggiato.
Cosi nacque per Erga la nuova edizione, 40 anni dopo, di “Andar per creuse” (come lo diceva lei, con la s che si pronuncia z).. o “La mia Postumia”, una ricerca unica nata dai particolari osservati nelle sue passeggiate con studenti o per Italia nostra.
I libri hanno sempre tenuta viva Corinna negli ultimi anni. E ce ne ha lasciati tre da pubblicare.
Il primo, nato proprio nei mesi scorsi (in corso di stampa, e sarà in italiano e in inglese), “È accaduto a Genova”. Un testo speciale in cui Corinna racconta le tracce curiose e divertenti della storia della nostra città. E altri due sulle più belle passeggiate e su alcuni inediti punti di vista su Genova.
Ci mancherà, a noi di Erga e a tutti gli amici. Per il suo carattere battagliero, per il suo sorriso e la sua pazienza.
Per le sue cartoline sulla città, i suoi racconti, che erano talmente inusuali da sapere di fantastico.
Mi restano le sue parole:
“Marco, lo sai che sei un amico? E non ti preoccupare: ho vissuto, e se adesso è finito il mio tempo, vado via serena perché non ho ho rimpianti. Sono anche riuscita dopo tanti anni a scrivere dei libri per divertirmi e per far divertire. Senza nessun obiettivo, in libertà”.

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