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Trasparenza

Dai vessilli alle riprese tv, la Festa della bandiera di Genova è costata quasi 50 mila euro

Questa la cifra spesa dal Comune per la giornata del 23 aprile, 9000 euro sono arrivati da uno sponsor

Generico aprile 2021

Genova. Lo scorso 23 aprile Genova ha festeggiato, per il terzo anno e per la seconda volta in un momento di pandemia, la sua Festa della bandiera. La ricorrenza istituita nel 2019 con voto del consiglio comunale è tesa a celebrare la croce di San Giorgio che ha rappresentato la città dai gloriosi tempi della repubblica marinara fino a diventare lo stemma del Comune.

Una festa dedicata all’#orgogliogenovese – come recitava l’hashtag dell’iniziativa – ma che è stata accompagnata anche da qualche polemica. Parte del centrosinistra ha accusato l’amministrazione di aver messo in ombra, con la creazione di queste celebrazioni, quelle del vicino 25 aprile.

In questo 2021 di distanziamento sociale la festa della bandiera si è comunque svolta su diversi binari, una celebrazione istituzionale a palazzo Tursi, la creazione di contenuti multimediali sul tema, la distribuzione di bandierine con la Croce di San Giorgio, la collocazione di bandiere di grandi dimensioni su alcuni palazzi istituzionali, e poi bandierine anche sugli autobus Amt e la croce rossa su fondo bianco sulla livrea di uno dei mezzi di trasporto pubblico.

Per chi si chiedesse a quanto sia ammontatata la spesa sostenuta dal Comune per la Festa della Bandiera 2021 la risposta è sull’albo pretorio. La direzione eventi e comunicazione ha deliberato una spesa complessiva di 49.284 euro. Al contempo, 9760 euro sono arrivati nelle casse comunali da una sponsorizzazione privata da parte di Basko.

Ma ecco, tra servizi e forniture, a cosa sono stati destinati i soldi. Il capitolo di spesa più corposo – 28.548 euro – è stato quello per la realizzazione di 16mila bandierine con la croce di San Giorgio che sono poi state distribuite insieme alle copie del SecoloXIX.

Oltre 6000 euro sono andati a una società di produzione genovese per la realizzazione di un breve video che mostra la bandiera di Genova portata per le strade della città da una pattinatrice. La protagonista del video, la campionessa Paola Fraschini, nominata recentemente ambasciatrice di Genova nel mondo e vista sul palco di Sanremo durante l’esecuzione di Musica Leggerissima, ha formulato per la sua performance un preventivo di 728 euro.

Altri 549 euro sono stati pagati a una ditta specializzata per il noleggio di quattro diffusori perimetrali presso Palazzo Tursi per la registrazione del video mentre per i segnali e le antenne utilizzati durante l’evento del 23 aprile sono serviti circa 300 euro.

La trasmissione in diretta su due diverse emittenti televisive locali dell’evento a palazzo Tursi è costata complessivamente circa 12.200 euro iva inclusa, con importi diversi per ciascuna emittente.

Erano già nella disponibilità delle istituzioni le grandi bandiere che hanno campeggiato sugli edifici come il palazzo della Regione, palazzo Tursi o palazzo Ducale, mentre la gestione dei decori sugli autobus è stata gestita direttamente dall’azienda di trasporto pubblico.

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