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Covid, il nuovo parametro potrebbe essere l’Rt ospedaliero: cosa cambierà per la Liguria

Toti avverte: "Non vorremmo vivere altri paradossi, servono parametri equilibrati, snelli e veloci"

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Genova. Si chiama “Rt ospedaliero” ed è il nuovo parametro che potrebbe regolare la vita degli italiani nei prossimi mesi prendendo il posto dell’Rt per la definizione delle zone colorate e delle riaperture. Un indicatore che non si basa più sulla diffusione dei contagi, ma sulla capacità degli ospedali di rispondere all’emergenza sanitaria. Lo sta valutando in queste ore il ministero della Salute, ma la richiesta di cambiare i criteri era già arrivata nelle scorse settimane da molte Regioni, tra cui anche la Liguria.

“Bisogna certamente cambiare i parametri, semplificarli e renderli più attuali e veloci, ma occorre anche ponderarli – riflette il presidente Giovanni Toti -. Con il calare dei posti letto occupati in ospedale e con il calare dell’incidenza del virus non vorremmo trovarci ad affrontare i paradossi di un’altra fase di pandemia: se a inizio settimana ho due posti letto occupati e diventano quattro, l’Rt ospedaliero aumenta del 100%. Ma è evidente che quattro posti letto occupati non sono un’emergenza per nessuna regione italiani”.

Il nuovo meccanismo terrebbe conto insomma del numero di ricoveri in ospedale nei reparti di area medica e malattia infettiva. Al momento il dato è in discesa pressoché ovunque (anche in Liguria), grazie anche all’aumento delle vaccinazioni sulle fasce più fragili della popolazione, quindi la scelta di adottare questo criterio giocherebbe a favore di maggiori riaperture. Ma la logica di fondo è che il problema non è tanto la diffusione del virus, ma le ricadute sul sistema sanitario.

Porte aperte dunque dal governatore Toti, che però avverte sul rischio di distorsioni. “E lo stesso vale per l’incidenza, il numero dei tamponi e la loro accuratezza. Una serie di parametri messi insieme e ben equilibrati, magari un po’ più snelli e veloci di quelli che abbiamo, credo debbano essere il cruscotto di comando della prossima estate”, prosegue.

Nell’ultimo report settimanale Iss-ministero della Salute la Liguria aveva un Rt medio di 0,96, dato che la avvicinerebbe pericolosamente alla zona arancione. Toti, però, aveva spiegato che non si trattava di una crescita strutturale e che nel monitoraggio successivo il dato si attendeva una discesa del dato. Inoltre uno scenario di “rischio basso”, come quello evidenziato venerdì scorso in base agli altri parametri esaminati, non basterebbe a determinare il cambio di colore.

D’altro canto la Liguria, stando ai dati di ieri sull’incidenza settimanale, si sta avvicinando sempre di più alla soglia dei 50 casi ogni 100mila abitanti sotto la quale scatta l’ingresso in zona bianca, con riaperture pressoché totali. Attualmente il valore regionale è fermo a 74. Nel dettaglio si registrano 63 casi ogni 100mila abitanti in provincia di Genova, 83 a Imperia, 88 alla Spezia e 75 a Savona.

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