Quantcast
Auspicio

Coprifuoco, il ministro Garavaglia a Genova: “Ci auguriamo che il 2 giugno non ci sia più”

Il ministro del Turismo in Liguria per un incontro col presidente Toti e le categorie del settore: "Sarà un'estate molto più positiva dell'anno scorso"

Prima serata di movida in centro storico dopo il lockdown, polizia locale e steward anti assembramento

Genova. “Il coprifuoco ha di fatto i giorni contati. Noi ci auguriamo che velocemente venga ridimensionato e che quindi si possa dare il messaggio che dai primi di giugno, mi verrebbe da dire per il 2 giugno che è la festa della Repubblica, non ci sia più, in modo che sia più semplice vendere il prodotto turismo nel mondo”.

Ad annunciarlo è il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, a Genova per incontrare il presidente Giovanni Toti e le categorie del settore. Al tavolo hanno partecipato anche il vicepresidente Alessandro Piana, l’assessore e coordinatore nazionale del tavolo interregionale del demanio marittimo Marco Scajola, l’assessore al Turismo Gianni Berrino, l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti.

“Condividiamo che il messaggio, soprattutto per i turisti stranieri, non solo per gli italiani, che ci sia il coprifuoco, non può funzionare. Il coprifuoco va bene per un turismo d’emergenza, non per un turismo sereno con l’Italia in gialla”, ha aggiunto Garavaglia.

“Noi siamo convinti che quest’estate sarà molto positiva, molto più dell’anno scorso, perché abbiamo un ottimismo ragionevole sui numeri e sui dati, che sono positivi – ha detto ancora il ministro del Turismo – Ormai tutta l’Italia è giallo sole, tranne la piccola Valle d’Aosta, ma è questione di una settimana”.

Garavaglia ha parlato poi del green pass: “Sarà fondamentale perché serve per far venire gli stranieri in Italia. L’anno scorso senza i turisti stranieri abbiamo perso 28 miliardi. Abbiamo consentito di anticiparlo e già dal 16 maggio gli stranieri potranno arrivare. Si riapre anche il mercato americano che è fondamentale per realtà importanti in Liguria e non solo”.

Tra le azioni del Governo che il ministro ha ricordato, “il sostegno agli investimenti, con importanti risorse nel Recovery fund e nel decreto Sostegni 2. Ora i clienti tornano ma dobbiamo consentire di rimanere forti sul mercato. La vera leva è la decontribuzione, è la leva più importante per far scattare il settore”.

Durante l’incontro è stato proposto, visto il miglioramento della situazione pandemica, di ridurre il distanziamento minimo previsto tra gli ombrelloni, a oggi fissato in 10 metri quadri a ombrellone sia per gli stabilimenti balneari sia per le piscine. Ma Scajola ha chiesto anche la cancellazione del pagamento del canone demaniale minimo, portato a 2.500 euro: “Questa scelta sta creando problemi a molte realtà che si trovano a dover pagare quella cifra, come associazioni sportive e di pesca, ma anche ristoratori e bar che hanno possibilità, grazie al nostro provvedimento, di estendere i tavolini sugli spazi adiacenti demaniali. Su questo c’è un po’ di stallo. Ho chiesto a ministro di intervenire anche se non è un tema di sua diretta competenza, ma temo che a livello nazionale ci sia chi non lo vuole fare”.

“Speriamo che la sua voglia di incidere nel settore turistico lo porti a essere incisivo – ha commentato l’assessore al Turismo Gianni Berrino al termine dell’incontro -. Pensiamo a salvare quest’estate ma soprattutto a programmare il 2022. Ciò che Garavaglia ha sottolineato, e su cui concordo, è che 1,7 miliardi del Recovery siano veramente impegnati per aiutare il settore”.