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Risposta

Cinema Nazionale di Molassana, Regione dice no all’acquisto ma apre a “confronto con il territorio”

Ilaria Cavo: "Comprare e mettere in sicurezza l'edificio sarebbe troppo oneroso"

Genova. Torna in discussione nell’assemblea regionale ligure la pratica legata al recupero del Cinema Nazionale di Molassana, l’antica struttura icona della Val Bisagno: alla richiesta di una disponibilità all’acquisizione dell’ente portata in aula, ancora una volta, da Gianni Pastorino, consigliere di Linea Condivisa,  è arrivata la risposta i Regione Liguria, arriva il ‘niet’ per un eventuale acquisto, anche si la giunta apre alla possibilità di un confronto con il territorio per trovare la via della riqualificazione.

“Stando a norma di legge per poter valorizzare questo bene, serve il completo trasferimento della proprietà alla Regione Liguria, quindi non un semplice comodato, locazione o concessione – ha detto l’assessore Ilaria CavoLa possibilità di acquisto dell’immobile, anche da valutazioni fatte dall’ufficio patrimonio, diventa un onere eccessivo per l’amministrazione regionale perché non garantirebbe l’equilibrio tra la sostenibilità di bilancio e gli obiettivi da perseguire che dovrebbero essere mantenuti. Ci sarebbe la necessità di prevedere non solo un costo di compravendita, ma anche la messa in sicurezza immobile”.

Non ci sono quindi le risorse per affrontare da zero la questione, partendo dall’acquisizione, ma la pratica non è chiusa: “Altra cosa è dare la disponibilità per fare un tavolo e convocare le parti interessate per capire se esiste una possibile fruizione pubblica di questo bene, culturale o sociale. Non si esclude a priori che possa avere questa finalità ma dobbiamo capire come”.

In altre parole l’ente regionale potrebbe attivarsi come “facilitatore” per una trasformazione e riqualificazione dell’edificio per riportarlo in uso alla cittadinanza: “Può farsi parte attiva per un confronto con Municipio, Comune e associazioni per capire se potrebbe avere una funzione di uso pubblico e capire eventualmente a quali fondi attingere e a quale progettualità attingere. Su questo do piena disponibilità”, ha concluso la Cavo.

“Una risposta che considero positiva – ha commentato Gianni Pastorino – perché non c’è stata un chiusura ma l’idea di avere un confronto con il territorio, cosa che viene richiesta da molto tempo. Staremo a vedere”.

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