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Blucerchiati poco fortunati

Campionato Primavera: Sampdoria-Sassuolo 1-1

Porta emiliana stregata… tre pali fermano i ragazzi di Tufano

Sampdoria Vs Milan

Genova. L’occasione per riprendersi la testa della classifica, da parte della Sampdoria Primavera (tenuto conto del fatto che l’Inter, avanti di un punto, dovrà vedersela, in serata, con i cugini del Milan), è stata solo parzialmente colta, nonostante i ragazzi di Tufano ci abbiano provato in tutti i modi, ma ben tre pali e un paio di parate del portiere emiliano, hanno reso impossibile il temporaneo sorpasso.

Ecco la squadra cui Tufano ha affidato la missione:

Sampdoria (3-5-2):  Zovko; Aquino (dall’85° Montevago), Angileri, Obert; Ercolano, Siatounis (dal 74° Francofonte), Yepes, Trimboli, Giordano; Prelec, Di Stefano (dall’88° Marrale).

A disposizione: : Saio, Napoli, Paoletti, Malagrida, Somma, Pedicillo, Canovi, Brentan, Gaggero.

Mentre Emiliano Bigica (che ha tutt’altro che perso le speranze di portare il Sassuolo ai play off), ha risposto con questa formazione, schierata col 4-4-2:        Zacchi; Paz, Piccinini, Flamingo, Saccani; Oddei (dal 67° Manara), Artioli(dal 90° Aucelli), Marginean, Pinelli (dal 55° Arabat); Reda(dal 67° Samele), Mercati (dal 55° Florentine).

A disposizione: Marconi, Unni,  Ranem, Cannavaro,  Mattioli, Karamok.

Ha diretto la sfida l’arbitro Repace di Perugia (assistito da Giorgi di Legnano e Ravera di Lodi), che al 90° ha  espulso Prelec (per una rovesciata in bicicletta, in area, quanto meno ‘discutibile’, perché lo sloveno ha colpito palla piena e non il viso del difensore… ma parafrasando Boskov, “rosso è quando arbitro mostra cartellino”).

Ma, invece che dalla fine, proviamo a partire dall’inizio… al 10°, a seguito di un atterramento di Di Stefano, Giordano ha pennellato un magico mancino che si è schiantato all’incrocio dei pali e tre minuti dopo, il portiere emiliano, Zacchi ha ribattuto, miracolosamente, d’istinto, un colpo di testa, schiacciato a terra,  di Angileri, su corner.

Dopo queste due clamorose occasioni per la Samp (più una meno netta), inopinatamente, si è portato avanti il Sassuolo, con Pinelli (finto terzino col numero 3, che con un sinistro in area (scaturito da un ‘imbambolamento’ del trio difensivo), al primo acuto dei reggiani, ha portato gli emiliani in vantaggio.

La Sampdoria sciorina grande gioco e spinta da Tufano, va geometricamente alla ricerca del pareggio, cui si oppone ancora, al 30°, Zacchi, andando in tuffo a deviare in angolo un’altra punizione di Giordano, mentre un minuto dopo è ancora un legno ‘a dire di no’, al tiro di Ercolano, dopo una triangolazione con Prelec e Trimboli.

E siccome la dea bendata, oggi era davvero cieca, sette minuti dopo l’inizio della ripresa, un terzo legno è stato colto da capitan Trimboli… e la musica non è cambiata, quando – al 53° – una bicicletta di Angileri è uscita di poco, come pure poco dopo, con la solita punizione di Giordano finita a lato (da sottolineare nell’occasione la mancata ammonizione ad Arabat per un netto atterramento di Prelec, di fronte a gialli precedenti tirati fuori per falli meno evidenti).

Come già detto, oggi è stata la giornata delle rovesciate alla Carletto Parola (classica figurina della Panini), e così, al 56°, la bicicletta di Di Stefano (su assist di Ercolano), questa volta ha tirato fuori il coniglio magico dalla tuba, con la palla che è andata a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali.

L’idea ha stuzzicato Nik Prelec, che ha cercato di fare il bis, al 63°, ma la sua semi rovesciata volante è stata deviata in corner da un difensore…

A dire il vero, anche il Sassuolo ha avuto di che recriminare con il direttore di gara, quando Manara si è trovato una palla goal sui piedi ed Aquino lo ha ostacolato  al limite (oppure oltre?) del possibile ed l’arbitro ha lasciato correre.

Voglioso di imitare Di Stefano, ma anche di riscattare una gara non al ‘top’ delle sue possibilità, Nik Prelec ci ha riprovato (a fare la bicicletta) allo scadere del tempo regolamentare, ma l’arbitro, forse per compensare una precedente espulsione rifilata alla punta emiliana Manara, lo ha ‘premiato’ con un rosso… del resto è noto quanto sia difficile fare il direttore di gara e dover decidere all’istante, sull’onda delle emozioni…

Finisce dunque 1-1… sulla carta due punti persi, ma senza colpe di sorta, se relazionati al gioco espresso, che invece induce a credere che da qui alla fine questo gruppo (giocatori e staff tecnico) si toglierà delle belle soddisfazioni… La palla gira che è una meraviglia e non sempre andrà a sbattere sui pali…