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Tema caldo

Bolkestein, scatta la controffensiva all’europarlamento. Campomenosi: “Pressioni per uscire da situazione assurda”

Il tema è emerso questa mattina nell'incontro tra il ministro del Turismo Massimo Garavaglia e i componenti del Tavolo di Coordinamento del Turismo savonese

Genova. Contro la Bolkestein scatta l’offensiva al Parlamento Europeo. A confermarlo Marco Campomenosi, eurodeputato della Lega, questa mattina a margine dell’incontro con il ministro Garavaglia: “E’ un tema fondamentale, Stiamo facendo un lavoro di pressione a Bruxelles per uscire da una situazione assurda“.

Al confronto con il ministro erano presenti tutti i partecipanti al Tavolo del Coordinamento del Turismo della provincia di Savona: rappresentanti dell’Unione Albergatori (tra cui il presidente Angelo Berlangieri e il direttore Carlo Scrivano), Federalberghi, Silb (con il presidente Fabrizio Fasciolo), Culturmedia – Lega Coop Liguria (presidente Roberto La Marca), Confagricoltura (il presidente Luca De Michelis e il direttore Michele Introna), Coldiretti (tra cui il presidente Marcello Grenna e il direttore Antonio Ciotta), Cia, Faita (tra cui il presidente Barbara Bugini), Fimaa (presidente Laura Forzano), Fiaip (presidente Fabio Becchi), Fiavet (presidente Wilma Pennino), Fipe (presidente Pasquale Tripodoro) e Sib (vari rappresentanti tra cui il presidente Enrico Schiappapietra).

Tra i temi sul tavolo, ovviamente, quelli di stretta attualità come il coprifuoco o le riaperture (ecco cosa ha detto il ministro), ma anche un problema annoso come quello relativo alla normativa Bolkestein e alle concessioni demaniali. “Fanno bene i balneari a essere attenti sulla Bolkestein – commenta Campomenosi – Anche la Lega ripone sul tema la massima attenzione: se vi ricordate, quando Matteo Salvini è andato a incontrare l’allora presidente incaricato Mario Draghi sottolineò come tra i punti fondamentali della Lega, oltre alla questione dell’immigrazione o a quelli della gestione del Recovery, delle riaperture o del sostegno alle imprese, c’era anche la Bolkestein”.

“Il ministro è consapevole della situazione, e anche a Bruxelles stiamo facendo quel lavoro di pressione utile a uscire da una situazione assurda – garantisce l’eurodeputato – Giuridicamente i temi a difesa degli operatori balneari italiani ci sono, li conosciamo tutti; occorre un po’ di tempo ma non c’è, a causa di Procure che scrivono agli amministratori locali lettere assurde chiedendo di non applicare una norma italiana che è in vigore. E a causa di un legislatore nazionale che deve impegnarsi rispetto a una riforma del demanio che serve per accompagnare ed applicare la legge Centinaio”.

Dello stesso avviso anche il parlamentare savonese della Lega Paolo Ripamonti. “La situazione è molto semplice: c’è una legge approvata nel 2018, la legge 145, fortemente voluta dalla Lega, e finalmente abbiamo un ministro del Turismo che è della Lega. Diciamo quindi che il problema non si pone. E’ evidente che c’è invece un problema di chi ha preceduto Garavaglia, che in qualche modo non ha dato seguito a quanto è scritto nella legge 145“.

“Ma porremo rimedio a tutto, non c’è problema – garantisce – siamo perseveranti e bravi a essere convincenti nei confronti di tutti, e in qualche modo quello che oggi i balneari hanno lo hanno grazie al fatto che la legge 145 è in essere”.