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Bando del Comune per la concessione di Forte Puin, obbiettivo: trasformarlo in centro visite del parco della Mura

L'edificio andrà in concessione gratuita per nove anni ma i gestori dovranno effettuare molti lavori di adeguamento a proprie spese

Genova. Genova. Ristrutturare, aprire al pubblico e rendere punto di riferimento per il tempo libero Forte Puin, uno degli edifici meglio conservati all’interno del complesso sistema del parco delle Mura. E’ l’obbiettivo del bando pubblicato dal Comune di Genova e aperto fino al 31 maggio.

L’amministrazione ha indetto una selezione ad evidenza pubblica per l’affidamento in concessione di valorizzazione, a titolo gratuito, del forte sito in via delle Baracche per 9 anni. Il bando è destinato a enti del terzo settore.

Una struttura dal grande potenziale, specialmente se si considera il riscoperto amore dei genovesi per le passeggiate sui forti da parte dei genovesi, ma anche la possibile pioggia di milioni che il Recovery Fund potrebbe far cadere sul parco delle mura. Ma anche un impegno non da poco per chi dovesse aggiudicarsene la gestione.

Il complesso, iniziato nel 1825, ha una superficie di circa 520 metri quadri e consiste in una torre centrale a pianta rettangolare a due piani. Quasi 400 metri quadri sono di aree esterne. L’immobile è soggetto a vincolo paesaggistico.

La finalità del bando comunale è l’individuazione di un soggetto (o di un gruppo di soggetti) che, intervenendo nel processo di valorizzazione del Forte Puin, sviluppi iniziative socio-ricreative, culturali, ludiche e momenti conviviali finalizzate al potenziamento dell’offerta turistico-culturale ed alla messa a rete delle fortificazioni genovesi, nell’ottica di favorire la valorizzazione territoriale delle risorse culturali e paesaggistiche, nonché promuovere la mobilità dolce e il turismo sostenibile e supporto del camminatore, pellegrino e ciclista nella fruizione dei cammini e dei percorsi all’interno del Parco delle Mura.

In ragione della particolare finalità del presente bando, il concessionario dovrà garantire la massima fruibilità pubblica del bene, consentendo l’accesso ai visitatori nei weekend e nei giorni festivi per un minimo di 7 mesi all’anno. Al concessionario, però, a fronte della gratuità della concessione, farà capo, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali e dell’area prativa, un ulteriore eventuale intervento sugli impianti.

In particolare, il concessionario dovrà garantire, a proprie spese, l’esecuzione delle seguenti opere minime di manutenzione del complesso immobiliare: allaccio rete elettrica e installazione di interruttore differenziale magnetotermico; revisione ed adeguamento impianto elettrico interno; ripristino serramenti esterni; risanamento intonaci deteriorati e tinteggiature interne; sistemazione parapetti area esterna; allaccio a rete idrica e/o approvvigionamento acqua con altre soluzioni; ripristino funzionalità servizi igienici; sfalcio delle aree prative e la ripulitura dell’area dai rifiuti.

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