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Appello

Autostrade, i sindaci del Ponente scrivono al ministro: “Siamo al collasso sociale ed economico”

Inviata una lettera a Enrico Giovannini con 10 proposte per uscire dalla grave crisi viaria

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Liguria. “Questa situazione viaria sta provocando il collasso sociale ed economico dei nostri territori, disagi infiniti per i nostri cittadini, in un anno già segnato da una crisi economica e sociale gravissima e difficile dovuta all’emergenza pandemica”. È il disperato appello dei sindaci del Ponente ligure, con quello di Cogoleto Paolo Bruzzone a farne da portavoce, in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, per portare alla sua attenzione “la grave situazione emergenziale in cui versano i territori da noi amministrati a causa dello stato manutentivo delle tratte autostradali e stradali liguri” richiedendo “un intervento urgente e decisivo“.

L’hanno scritta praticamente tutti i sindaci del savonese, oltre ad alcuni dell’area genovese (capofila è il Comune di Cogoleto). Gli amministratori locali chiedono un vero e proprio “stato di emergenza” per risolvere la complessiva e difficile mobilità nel territorio ligure, un atto senza precedenti.

“A seguito del crollo del ponte Morandi di Genova, il ministero che da qualche mese lei guida, ha avviato una serie di controlli sullo stato di degrado delle infrastrutture autostradali site nel territorio della Regione Liguria. Tali verifiche, in concomitanza ad alcuni ulteriori crolli, come quello che il 24 novembre 2019 ha interessato il viadotto “Madonna del Monte” sulla A6 al km 122, oppure, come il distacco di grosse parti di calcestruzzo nella galleria “Bertè” al km 13 della A26, avvenuto il 30 dicembre 2019, hanno letteralmente svelato la decennale mancanza di manutenzioni alle molte infrastrutture che caratterizzano le tratte autostradali dei nostri territori, mancanze già più volte denunciate, durante gli anni, da molte delle amministrazioni comunali” si legge nella missiva.

“Si è perciò reso necessario un urgente piano di manutenzioni straordinarie delle suddette infrastrutture che ha previsto e tutt’ora prevede, importanti e lunghi lavori di messa in sicurezza delle gallerie e dei viadotti lungo tutte le tratte liguri di A6 – A7 – A10 – A12 – A26. Ancora in questi giorni gli interventi stanno provocando code autostradali anche di 19 km, frequenti scambi di carreggiata, il traffico che si riversa sull’Aurelia o sulle strade provinciali e statali appenniniche, come la SS334 Albisola/Acqui Terme e la SS456 del Turchino Genova Voltri/Ovada, centri abitati intasati per tutta la durata della giornata, con il pericolo di incidenti”.

Baiardo vs Ligorna Giovanissimi Regionali

“Inoltre, le strade provinciali e statali sono state più volte oggetto di frane e smottamenti dovuti agli eventi alluvionali che frequentemente colpiscono i nostri fragili territori. Anche la stessa Aurelia, unica alternativa viaria litoranea alla A10, presenta, nella sua conformazione, la necessità da parte del gestore, di lavori manutentivi che, vista la conformazione viaria ad una corsia per senso di marcia, impongono la posa in essere di riduzioni di carreggiata, semafori, traffico alternato nei sensi di marcia, con la conseguente formazione di lunghe code e allungamento delle tempistiche di percorrenza” aggiungono ancora i sindaci liguri e savonesi.

Siamo consapevoli della difficoltà in cui ci troviamo a causa di questa congiuntura, come della necessità urgente legata alla sicurezza che impone i cantieri e le manutenzioni alla nostra rete autostradale e stradale. Siamo anche consapevoli dell’impossibilità di fermare questo urgente processo di messa in sicurezza che, a causa di negligenze passate, vede il lavoro accumulato da svolgersi tutto nel più breve tempo possibile per evitare tragedie come quella del Ponte Morandi. Siamo però consapevoli, anche e forse soprattutto, dei volti stanchi dei nostri cittadini e degli operatori economici e turistici dei nostri territori. Come possiamo rimanere senza risposte e solo con disagi che si sommano ad altri disagi? Cosa dobbiamo dire ai nostri cittadini stremati che chiedono una soluzione a quello che si sta configurando come un vero e proprio dramma sociale ed economico?”.

Ecco le proposte avanzate in relazione alla richiesta dello stato emergenziale: “L’istituzione di una struttura commissariale, dotata di poteri e risorse straordinarie, che gestisca l’emergenza infrastrutturale della nostra regione; l’istituzione di un tavolo permanete di lavoro e confronto sull’emergenza infrastrutturale che comprenda la struttura commissariale, Regione Liguria, Provincia di Savona, Città Metropolitana di Genova e i Comuni sottoscriventi queste richieste; l’avvio di una modalità concordata e programmata, da effettuarsi nell’ambito del suddetto tavolo di lavoro, per la calendarizzazione degli interventi di manutenzione autostradale e stradale; lo sblocco dei lavori di raddoppio della SS1 Aurelia nelle tratte già cantierate; lo sblocco e la rapida realizzazione di tutti i cantieri e gli interventi di messa in sicurezza della viabilità sulle strade statali appenniniche, in particolar modo sulla SS456 chiusa da fine 2019. Il trasferimento, alle rispettive amministrazioni competenti, dei fondi necessari per la messa in sicurezza e il completamento dei lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria sulle strade provinciali appenniniche; l’integrazione, con fondi straordinari nazionali, delle risorse per il TPL in capo a Regione Liguria, affinché, l’ente regionale possa integrare il contratto di servizio ferroviario con il gestore (Trenitalia S.p.A.) al fine di ottenere un aumento significativo delle tratte orarie sulle linee compresa tra i Comuni di Andora e Genova, Rossiglione e Genova, Cengio/Cairo e Savona e al fine di ottenere rilevanti agevolazioni economiche su abbonamenti e bigliettazione per i cittadini delle comunità locali interessate dai disagi, con lo scopo di favorire un maggiore utilizzo del trasporto locale ferroviario in luogo del trasporto automobilistico privato; la sospensione dei pedaggi autostradali sull’intera percorrenza delle tratte autostradali dei comuni fino al termine dell’emergenza, come espresso dallo stesso Consiglio provinciale di Savona”.

E ancora: “Il trasferimento, alle amministrazioni comunali, di fondi integrativi al fine di implementare tutte le opere di segnaletica, protezione e prevenzione, atte a garantire la sicurezza stradale per i cittadini, sulle vie statali e provinciali interessate dalle conseguenze dell’emergenza infrastrutturale; la predisposizione di eventuali nuove tratte di raddoppio delle strade statali che permettano il by pass viario dei centri abitati interessati dalla cronica emergenza infrastrutturale, in accordo con le amministrazioni comunali che ne facciano richiesta; infine la progettazione condivisa e rapida realizzazione di soluzioni che decongestionino definitivamente, nel medio e lungo periodo, le tratte autostradali dei territori interessati dal cosiddetto “traffico merci” in entrata ed uscita dai porti di Genova e Savona” conclude la lettera, sulla quale i sindaci attendono un rapido riscontro da parte del ministro.

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