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Anche col Sassuolo il Genoa si sveglia tardi, squadra meno solida e troppi errori fotogallery

La rete di Zappacosta all'85' ha mostrato cosa avrebbe potuto fare il Genoa con un atteggiamento più deciso

Genoa vs Sassuolo

Genova. Occasioni mancate, una partita sfuggita dalle mani quando avrebbe potuto essere recuperata e una conduzione arbitrale che il Genoa ha contestato da subito. I rossoblù restano a 36 punti dopo la sconfitta per 1-2 contro un Sassuolo ormai lanciatissimo da un mese a questa parte. La salvezza e la tranquillità per affrontare le prossime tre partite, però, possono anche passare dai risultati delle altre squadre: dopo la sconfitta dello Spezia, occhi e orecchie a Benevento-Cagliari e da Verona-Torino. Il Genoa ha compiuto un altro passo indietro: anche in questo caso, come a Roma contro la Lazio, ha dato segni di riscossa quando ormai era troppo tardi. La rete di Zappacosta all’85’ ha solo aumentato i rimpianti di quello che avrebbe potuto essere la partita e non è stata. Un approccio forse troppo timido, anche se occorre tenere conto dell’ottima forma del Sassuolo.

Genoa già in emergenza prima di scendere in campo: Strootman con problemi gastrointestinali nella notte. Tampone preacauzionale negativo. Al suo posto Behrami. In campo c’è Zapata, un po’ a sorpresa, ma viste le difficoltà di Radovanovic negli ultimi match è comprensibile la scelta di Ballardini. Accanto a Pandev, nel 3-5-2 c’è Mattia Destro. Zappacosta è sistemato a sinistra, Ghiglione a destra.

Le squadre non hanno passato tempo a studiarsi. Il Genoa è il primo a concludere a rete, un gran tiro proprio di Zapata che Consigli mette in angolo (10′), ma è il Sassuolo a passare in vantaggio con Raspadori, che in area sfrutta un buco nelle maglie della difesa genoana e capitalizza la verticalizzazione di Traoré con un gran controllo (14′). Proteste, inutili, per un presunto fallo che Mariani e Pairetto al var non ritengono neanche di guardare.

Il Sassuolo gioca bene, il Genoa fatica, soprattutto Zajc. Destro non è il lottatore a cui ha abituato in questo campionato, Pandev meno geniale del solito, le scorribande di Zappacosta non efficaci come le ultime uscite, anche perché meno cercato rispetto al solito. Eppure il Genoa avrebbe anche pareggiato al 27‘: cross di Destro e colpo di di testa di Zajc in tuffo, ma in quell’occasione l’arbitro utilizza il var e annulla la rete, suscitando l’ira del Genoa che non può far altro che provare a ripartire. Proprio Zappacosta (ammonito per proteste) ha impegnato Consigli al 32’ a bloccare in tuffo una conclusione dalla distanza.

Nella ripresa Ballardini ha cambiato modulo con l’ingresso di Shomurodov: 4-3-1-2 con Pandev dietro le punte, ma i rossoblù sono comunque in affanno, anche fisicamente. Il primo vero caldo stagionale sembra danneggiare di più i padroni di casa. Il Genoa si è sbilanciato e il Sassuolo ne ha approfittato, rischiando di raddoppiare già al 52′ se non fosse per il miracolo di Perin che ha ipnotizzato Raspadori arpionandogli il pallone tra i piedi. Il Genoa ha risposto un minuto dopo con una traversa di Goldaniga: colpo di testa su corner, ma la squadra di Ballardini non è riuscita per gran parte della partita a essere pericolosa se non su palle inattive, come la punizione dalla lunetta di Zajc terminata di poco sopra la traversa (56′). Ballardini stava preparando altri cambi per raddrizzare il match, ma un retropassaggio errato di Masiello ha tagliato le gambe ai rossoblù, perché Berardi si è trovato tra i piedi la palla dello 0-2, non sbagliando (66′).

Il ritorno al 3-5-2 con Scamacca, Rovella e Cassata per Destro, Pandev e Behrami, ha ridato più compattezza e le forze fresche provano a mettercela tutta, ma non sono così determinanti. È invece Zappacosta ad accorciare le distanze quando ormai la partita è quasi finita: destro potente che si insacca sotto l’incrocio dal limite dell’area 85′). L’esterno del Chelsea mostra quanto poco sarebbe bastato per far cambiare l’inerzia del match, perché in quei cinque minuti, più i quattro di recupero, avrebbe anche potuto agguantare il pareggio con lo stesso Zappacosta, che ha messo a fil di palo un altro tiro dalla distanza, e giocarsi meglio alcune situazioni favorevoli, sprecate da alcune scelte errate di Scamacca e Badelj. Con i se e con i ma non si fa la storia, i zero punti in carniere la realtà.

Genoa-Sassuolo 1-2

Reti: 14′ Raspadori; 66′ Berardi; 85′ Zappacosta

Genoa: Perin, Goldaniga, Zapata, Masiello, Goldaniga, Ghiglione (46′ Shomurodov), Behrami (68′ Cassata), Badelj, Zajc (74′ Pjaca), Zappacosta, Pandev (68′ Rovella), Destro (68′ Scamacca).

A disposizione: Marchetti, Paleari, Portanova, Radovanovic, Melegoni, Onguene, Czyborra.

Allenatore: Ballardini

Sassuolo: Consigli, Toljan, Chiriches, Ferrari, Rogerio, Locatelli (81′ Bourabia), Lopez, Berardi (81′ Caputo), Djuricic (57′ Defrel), Traoré (71′ Haraslin), Raspadori (71′ Obiang).

A disposizione: Pegolo, Magnanelli, Kaan, Peluso, Muldur, Oddei,, Kyriakopoulos.

Allenatore: De Zerbi

Arbitro: Mariani di Aprilia

Ammoniti: Zappacosta, Cassata (G)

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