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Scommessa

A Principe nel 2023 un nuovo hotel di lusso della catena Marriott: ecco come sarà

Il progetto prevede una struttura di sette piani e una nuova piazza pubblica. Investimento da 23 milioni, darà lavoro a 35 persone

hotel principe marriott

Genova. Si chiamerà hotel Principe, accontenterà una clientela di fascia alta e sorgerà in un’area oggi inutilizzata tra via Adua, via Buozzi e via Mura degli Zingari. Una nuova struttura di sette piani, più altri tre interrati, che dovrebbe vedere la luce all’inizio del 2023 grazie anche a una tecnica di costruzione in grado di comprimere al massimo i tempi, affacciata su una piazza pubblica con verde urbano che oggi non esiste ancora. Il progetto è stato depositato in Comune pochi giorni fa per l’iter di approvazione e, almeno sulla carta, non dovrebbe trovare grandi ostacoli perché non richiede varianti urbanistiche.

Ad acquistare l’area dal gruppo Ferrovie due anni fa è stata Vastint, società immobiliare internazionale che afferisce allo stesso gruppo dell’Ikea e che gestisce già una cinquantina di alberghi in tutta Europa. Il marchio sarà quello della catena americana Marriott con cui Vastint ha siglato un accordo nel 2012. La proprietà e la gestione, invece, vengono mantenute nel portafoglio investimenti di Vastint Hospitality e delle sue controllate. Un investimento di oltre 23 milioni che può risultare curioso in un momento di grande incertezza per il settore turistico.

“Ma i nostri obiettivi sono di lungo periodo – sottolinea Marco Mor, responsabile degli investimenti – e siamo convinti che i momenti di difficoltà contingenti potranno essere superati. Genova riesce a combinare la domanda leisure business, è una città che beneficerà di importanti investimenti infrastrutturali, pensiamo che possa avere un ottimo ritorno. Il nostro sarà un prodotto di fascia medio-alta, un 4 stelle superior, ed è da tre anni a questa parte che a Genova mancano hotel in questo segmento”.

Il nuovo albergo avrà 144 camere e sarà costruito nel giro di un anno con un sistema molto particolare: le stanze vengono prefabbricate, caricate su camion due alla volta e assemblate sul posto. “È un sistema brevettato da questa società – spiega la project manager Amela Guga -. Il materiale è composto da moduli che compongono la camera, il bagno, l’ingresso della camera, pannelli bidimensionali che formano i telai intermedi e i pannelli di facciata con già integrato il serramento. È un sistema che garantisce un’alta qualità con tempi di montaggio molto rapidi, in questo modo si riescono a montare 6-8 camere al giorno“.

A Levante del nuovo edificio, che sarà alto come gli edifici circostanti, sorgerà una nuova piazza pubblica con alberi e panchine. “La gestione sarà a nostro carico ma rimarrà sempre aperta – spiega la project manager – e il personale dell’albergo garantirà un presidio 24 ore su 24”. Nei piani interrati ci saranno i locali di servizio e un parcheggio da 144 posti – uno per ogni camera – come stabiliscono le normative in materia “anche se il nostro pubblico si muove prevalentemente con mezzi sostenibili”, assicura Guga. L’hotel dovrà garantire un accesso riservato ai mezzi di Amt per accedere al deposito della metropolitana che si trova proprio sotto via Buozzi, prima della stazione di Dinegro.

L’hotel Principe darà da lavorare a 35 persone, occupate in diversi ambiti, che saranno reclutate principalmente sul territorio. “Abbiamo bisogno che le persone lavorino lì e vogliano continuare a lavorare lì – chiarisce Mor -. Non avrebbe senso assumere qualcuno a Milano che dopo un anno si stufa. Ci sarà anche una parte di indotto circostante perché alcuni servizi verranno gestiti in outsourcing“.

I tempi, come detto, dovrebbero essere abbastanza brevi. “L’iter prevede circa 70 giorni per l’autorizzazione paesaggistica, ma la richiesta è stata inoltrata da circa un mese – prosegue Amela Guga – poi ci vorranno 4-5 mesi per la conferenza dei servizi, dopodiché ci sarà la firma della convenzione col Comune e il rilascio del permesso di costruire. Non saranno necessarie varianti, il progetto è già in linea con le indicazioni del Puc”. Salvo intoppi, l’apertura al pubblico è prevista nel 2023, quando la pandemia, secondo le speranze di tutti, dovrebbe essere soltanto un ricordo.

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