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Waterfront Levante, il padiglione C raso al suolo in 5 giorni: a giugno lo scavo del grande canale fotogallery

Qualche problematica in più per la demolizione del padiglione D, ex facoltà di Ingegneria, dove si è dovuta gestire la bonifica di tracce di amianto

Genova. Venerdì scorso alle 13 una piccola armata di ruspe ed escavatori si è messa in moto e ha iniziato ad “attaccare” la parte più a monte del padiglione C della Fiera di Genova. Da via Dei pescatori fino al centro dell’area fieristica, dopo circa cinque giorni, l’esercito di caterpillar ha quasi raso al suolo gran parte dell’enorme edificio che, negli anni, ha ospitato concerti, campionarie ed eventi come il Nautico o lo Sport Show.

Circa 150 mila metri cubi di calcestruzzo sono stati demoliti in meno tempo del previsto dalle aziende che stanno portando avanti i lavori sulle aree della Fiera di Genova nell’ambito del progetto Waterfront Levante. Undici i grandi mezzi meccanici che, tra i getti d’acqua anti-polvere e sotto la pioggia, oggi pomeriggio, erano operative per ultimare lo smantellamento delle strutture e dividere i materiali per il successivo smaltimento, durante un sopralluogo dell’assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi.

“L’impresa ha colto in pieno lo spirito con cui vogliamo stiamo affrontando questo cantiere, con la grande attesa da parte della popolazione per il restyling di quest’area, e sta lavorando celermente – ha spiegato Piciocchi – le ruspe e gli operai erano pronti da tempo, aspettavano solo la formalizzazione della cessione delle aree dal Comune di Genova a Cds Holding”.

Nel piano di risistemazione dove un tempo sorgeva l’enorme padiglione C nascerà il canale navigabile più grande fra quelli previsti, lungo 200 metri e largo 35, nell’ambito del Waterfront Levante disegnato dall’architetto Renzo Piano. “A metà giugno avremo le aree completamente spianate e potremo cominciare”, auspica Piciocchi.

I lavori di demolizione, che al Comune costano 15 milioni di euro, sono stati aggiudicati a un raggruppamento di imprese guidato da Daf Costruzioni stradali e composto dalle ditte Bazzani e Vico, che si sono impegnate a consegnare le aree entro 120 giorni. Qualche problematica in più si sta riscontrando, invece, sul padiglione D, l’ex facoltà di ingegneria.

Il capo cantiere Valter Cicolone ha spiegato che la bonifica si è rivelata più impegnativa del previsto visto che gli spazi non erano vuoti e inoltre sono state trovate tracce di amianto, gestite e smaltite con la supervisione di Asl e Arpal.

Per ora – spiegano i tecnici delle aziende demolitrici – saranno necessari circa 40 giorni per ultimare la demolizione dell’ex padiglione C, andare a scavare ulteriori 90 centimetri, estrarre i plinti di fondazione, smaltire il materiale e ripulire l’area per consegnarla al Comune. Ancora non c’è un cronoprogramma confermato per quanto riguarda il padiglione D.

Dopo l’abbattimento del padiglione D si partirà con la rigenerazione del Palasport. L’obbiettivo del Comune è completare la riqualificazione di tutta l’area entro la fine del 2023.

L’obiettivo è concludere i lavori di scavo e creazione dei canali entro la primavera del 2022. Il canale principale avrà una lunghezza di 200 metri per 35 di larghezza, mentre il canaletto tra Palasport e Padiglione B (l’attuale edificio ad uso fieristico dal caratteristico colore blu, progettato dall’architetto Jean Nouvel) partirà con una larghezza minima di 10 metri che si estenderà fino a 40 metri. Farà un percorso che dall’attuale marina di fianco alla tensostruttura salirà verso nord lambendo il Palasport. Come espressamente richiesto dall’architetto Piano le banchine saranno animate dalla presenza di locali destinati a connettivo urbano (attività commerciali di piccole dimensioni, ristoranti, attività nautiche e così via), in parte di realizzazione pubblica e in parte privata.

Su entrambi i lati dei canali sono previste ampie banchine pedonali ad uso pubblico, che avranno una larghezza compresa tra i 6 e i 18 metri lungo il canale principale e pari a 3 metri lungo il canaletto. Nel frattempo si realizzerà l’accesso all’area fieristica con una nuova viabilità.
Dopo lo scavo dei canali, si passerà alla realizzazione del parco urbano e dei ponti – con quello sul canaletto che sarà mobile per permettere l’ingresso delle imbarcazioni – e poi saranno allestiti gli spazi per circoli nautici, associazioni, esercizi commerciali legati agli sport nautici e alla ristorazione.

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