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Smoke free

Vietato fumare a Boccadasse, la proposta destinata a far discutere sbarca in consiglio comunale

Martedì sarà discussa una mozione di Vince Genova "a tutela della salute e contro l'abbandono di mozziconi". Per cui comunque la legge prevede multe fino a 300 euro

Genova. Il borgo di Boccadasse potrebbe diventare la prima no smoking area all’aperto di Genova. La strada è ancora lunga ma ad avviare il percorso è una mozione che sarà presentata martedì prossimo in consiglio comunale dal gruppo di Vince Genova.

Il primo firmatario è il coordinatore Carmelo Cassibba che parla, innanzitutto, di “un’azione importante per la tutela della salute” ma anche di un modo per arginare la piaga dei mozziconi abbandonati.

“Il borgo di Boccadasse ha un grande valore simbolico per i genovesi e non solo, oltre ad avere anche un’importante valenza turistica – si legge nel testo della mozione – nella piazzetta e nella spiaggia si riuniscono gruppi di giovani, anziani, genitori con bambini, e gli stessi luoghi risultano completamente ricoperti di mozziconi di sigarette abbandonati”.

Il testo della mozione fa riferimento anche alla legge nazionale 221, del 28 dicembre 2015, che vieta l’abbandono di mozziconi di sigarette per terra, in acqua o negli scarichi fognari e prevede multe dai 60 ai 300 euro”. Ma soprattutto chiede al sindaco e alla giunta di istituire nel borgo di Boccadasse una zona “no smoking” compresa tra le catenelle di Corso Italia e le catenelle di Via Boccadasse spiaggia e piazzetta comprese, approntando tutte le misure necessarie.

L’impressione è che la mozione abbia molte probabilità di essere approvata. L’idea di tutelare una delle aree più gettonate e famose della città piace a parte della giunta. Per tradurre in pratica la mozione servirebbe poi un regolamento o un’ordinanza comunale e probabilmente, prima di ogni mossa, sarebbe necessario avviare un dialogo con il municipio e con i commercianti ed esercenti della zona.

Nel 2019 una proposta simile venne votata dal consiglio municipale del Medio Levante. La mozione prevedeva di vietare il fumo tra Sturla e Nervi. Nella realtà dei fatti però la sperimentazione venne avviata solo in due spot molto limitati. Sarebbe stato molto complicato, peraltro, controllare che nessuno fumasse su un’area così ampia.

Nei mesi scorsi un gruppo di associazioni ambientaliste ha lanciato al Comune un pacchetto di 25 proposte. Tra queste quella di non permettere il fumo di sigaretta a meno di 10 metri da altre persone in tutto il centro storico, per cominciare, ma con l’obiettivo di proibire completamente le sigarette in tutte le aree pubbliche all’aperto a partire dal 2025 nell’intero Comune di Genova.

Un’iniziativa del genere, lanciata nella città di Milano dal sindaco Beppe Sala, al tempo non aveva colto il favore del sindaco Marco Bucci che, interpellato per un commento sulla questione, aveva dichiarato: “L’inquinamento va combattuto, ma in linea di priorità ci sono altre cose, gli impianti di riscaldamento, le navi in porto, ci sono tante cose che dobbiamo fare prima di vietare il fumo per strada”.

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