Confusione

Vaccino, medici in ordine sparso: nel Tigullio si continua a usare AstraZeneca sotto i 60 anni

Nonostante le raccomandazioni del ministero della Salute. A Genova i medici di famiglia vaccinano solo con Pfizer da una settimana

Genova. Dopo la circolare del ministero della Salute che raccomanda l’uso del vaccino AstraZeneca alle persone con più di 60 anni prevale al momento la confusione su quelli che dovranno essere gli inevitabili adattamenti del piano. Di fatto lo stop in Liguria riguarda chi si poteva vaccinare attraverso i medici di famiglia, cioè i pazienti vulnerabili e le “categorie prioritarie” individuate quando il farmaco – viceversa – era vietato agli over 55.

A Genova la questione non si pone. “Dall’inizio di aprile nei distretti della Asl 3 stiamo vaccinando solo con dosi Pfizer perché quelle AstraZeneca non sono più disponibili“, spiega Andrea Stimamiglio, segretario regionale dei medici di medicina generale. Dunque chi aveva un appuntamento non corre alcun rischio: il problema, semmai, è che le somministrazioni prenotabili sono state decurtate per rifornire gli hub e quindi gli slot a disposizione dei dottori sono sempre più dilazionati nel tempo.

Nel Tigullio, invece, i medici di base oggi hanno continuato a vaccinare con AstraZeneca gli under 60 nonostante le diverse raccomandazioni del ministero. “Finora non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale, quindi andiamo avanti a somministrare AstraZeneca, visto che non è vietato – riferisce Antonio Zampogna, segretario provinciale della Fimmg -. Se poi valutiamo che i nostri pazienti, che conosciamo bene, mostrano determinati fattori di rischio per la trombosi, a quel punto li rimandiamo indietro. Ieri, ad esempio, mi sono comportato così con una 25enne che assume un estroprogestinico. Lo stesso per un cardiopatico con problemi di sostituzione valvolare”.

E infatti il numero di dosi AstraZeneca somministrate in Asl 4 nel bollettino odierno (258) è addirittura superiore a quello di ieri (216), quando le disdette avevano toccato il 20% in controtendenza rispetto al resto della regione che invece era rimasta su percentuali piuttosto basse nonostante l’ennesima giornata di confusione sul siero anglo-svedese.

Insomma, lo scenario cambia da una zona all’altra della Liguria. Nella Asl 1 Imperiese, ad esempio, i distretti hanno a disposizione anche dosi Pfizer e perciò al momento hanno accantonato le fiale AstraZeneca. In mattinata si è tenuta una riunione interlocutoria tra il presidente ligure Giovanni Toti e i dirigenti generali delle cinque aziende sanitarie.

La volontà della Regione, già spiegata ieri sera dal governatore, è quella di anticipare il prima possibile l’avvio delle prenotazioni e delle somministrazioni per la fascia 60-69 anni, che confluirebbe negli hub e nelle farmacie così come i 70-79enni, in modo da usare tutte le scorte residue di AstraZeneca, che comunque sono ormai piuttosto scarse. Tutto in attesa di eventuali nuove indicazioni dal Governo, fermo restando quanto chiarito dall ministro Speranza, e cioè che le priorità previste dal piano in vigore non cambieranno.

leggi anche
  • Svolta
    Il vaccino AstraZeneca sarà raccomandato sopra i 60 anni, ecco cosa cambierà in Liguria
  • Fenomeno
    Psicosi AstraZeneca, Toti: “Negli hub trattative improprie per cambiare vaccino”
  • Panico
    Vaccino AstraZeneca, la psicosi risolve la carenza di dosi: “Nel Tigullio disdette al 20%”
  • Niente sorprese
    Astrazeneca, Ema: “Rapporto rischi benefici positivo, casi fatali estremamente rari”
  • Indagini
    Anziana ultravulnerabile muore al San Martino, aveva ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer
  • Partito
    Vaccino, a Genova il primo hub aperto anche di notte: “Siamo disponibili a lavorare h24”
  • Indicazioni
    Vaccino, come cambia il piano in Liguria: “Priorità a over 80, ultrafragili e disabili gravi”