Lettera al direttore

La lettera

Vaccino Covid, “Mio padre 91enne lasciato indietro, la sua unica colpa è non potersi alzare dal letto”

Giorgia scrive "per disperazione", chiede da settimane un appuntamento per la vaccinazione a domicilio del familiare ma non ha avuto alcuna risposta

Genova. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una cittadina genovese che sta attendendo, come tanti, notizie sulla vaccinazione contro il Covid di un familiare non deambulante. Ieri il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha affermato che dai prossimi giorni saranno potenziate le squadre che si occupano di vaccinare a domicilio.

“Vi scrivo per disperazione per denunciare la situazione della campagna vaccinale che stiamo vivendo a Genova. Mio padre ha 91 anni ed è allettato. Da circa due mesi sto cercando in tutti i modi di far sì che gli venga somministrato il vaccino contro il Covid-19 presso la sua abitazione ma nonostante ripetute telefonate al medico di famiglia, Asl, Alisa e alla stessa Regione Liguria, nessuno è stato ancora in grado di fornirmi una data certa per la somministrazione del vaccino, rimbalzandomi da un ente all’altro, sostenendo che al momento le vaccinazioni a domicilio dovrebbero essere partite.

Considerato che mio papà è seguito dalle cure domiciliari, questi pazienti dovrebbero avere la priorità rispetto ad altri ma gli stessi infermieri delle cure domiciliari venerdì della settimana scorsa mi hanno informata che al momento non si sa ancora nulla.

La Liguria è una regione con un’età media piuttosto alta e ci sono moltissime persone nelle condizioni di mio padre. Vi scrivo nella speranza che possiate portare all’attenzione di chi di competenza questa situazione molto grave che potrebbe mettere a rischio la vita delle persone più fragili con patologie correlate, lasciate indietro nella campagna vaccinale per avere la “colpa” di non essere più nelle forze di alzarsi dal letto e recarsi nelle strutture dedicate.

Certa della vostra sensibilità in merito a in tema così importante, mi auguro che possiate dare una mano a mio padre e a tutte le persone come lui, vi ringrazio per l’attenzione. Cordiali Saluti. Giorgia Cilloni”.