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Vaccino Covid, le 3 proposte dell’opposizione a Toti: “Il sistema non sta funzionando”

Prima dose agli ultra80enni entro aprile, piano straordinario per ultrafragili e disabili, vaccini nell'entroterra per i 70-79enni

Genova. Prima dose a tutti gli over 80 entro aprile, un piano straordinario per vaccinare ultrafragili, disabili, caregiver e persone non deambulanti, e una rete di appuntamenti capillari nell’entroterra anche per i 70-79enni. Sono le tre proposte presentate dall’opposizione in Regione alla giunta Toti per la campagna vaccinale contro il Covid.

“Nella nostra regione metà degli over 80 non ha ancora ricevuto la prima dose di vaccino, prevista per molti a maggio. Ritardano molto le chiamate delle Asl per le vaccinazioni domiciliari e per gli ultrafragili. E la rete territoriale messa in campo in queste settimane non può essere dismessa, solo per concentrare risorse e vaccini in pochi hub. Serve capillarità e velocità, ed una campagna omogenea sul territorio ligure. Ad oggi così non è. E si sta delineando una campagna a due velocità”, scrivono in una nota i capigruppo delle forze d’opposizione.

Oltre i numeri della Fiera, dove si è scelto di convogliare tutti gli operatori della sanità privata coinvolti, a scapito del resto del sistema, c’è una rete che non sta funzionando e che continua a marcare ritardi e mancate risposte – continuano -. La rete dei medici di medicina generale, messi in panchina rispetto alla prima fase, che procedono con il freno a mano, per la scarsa disponibilità dei vaccini messi a disposizione. La rete delle farmacie, distribuita in maniera poco omogenea sui territori, anch’essa finora con poche adesioni e pochi vaccini.
I punti di vaccinazione dell’entroterra e nei piccoli comuni sotto i 5mila abitanti, definiti essenziali per la campagna di vaccinazione over 80, sono stati ridotti di numero, dimenticando i loro risultati positivi in questo senso e il supporto del settore dei servizi sociali per garantire una buona risposta dei servizi”.

“Le vaccinazioni a domicilio, che operano su impulso e iniziativa delle Asl e delle squadre vaccinali mobili, sono in fortissimo ritardo“, osservano Pd, M5s, Linea Condivisa e Lista Sansa. Ieri Genova24 ha raccolto una delle tante segnalazioni. “Stessa cosa per le vaccinazione dei disabili gravi e dei loro familiari. Il sistema non sta partendo. Idem gli ultrafragili, e i loro caregiver, che, una volta fatta la verifica dei medici, stanno ricevendo con molto ritardo le telefonate di prenotazione”.

Per questo le opposizioni chiedono di mettere in campo queste azioni prioritarie per riprogrammare e accelerare “con urgenza” la campagna vaccinale:

1. Entro aprile, completare la prima dose per tutti over 80. Fine maggio è un tempo infinito.
2. Mettere in campo tutte le energie per una operazione straordinaria di recupero delle vaccinazioni dei soggetti ultrafragili, disabili, caregiver e di chi deve essere vaccinato a domicilio. Troppe sono ancora le persone che aspettano una telefonata dall’ASL.
3. Organizzare una rete di appuntamenti capillari della campagna 70-79 nei piccoli Comuni e nei centri dell’entroterra, come già avvenuto per la campagna over 80.

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