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Vaccino anti Covid, arrivate in Liguria 53.820 dosi di Pfizer: è il lotto più consistente fino a oggi

Da Alisa spiegano che le fiale potranno essere spostate da un territorio all'altro per garantire la programmazione prevista

Genova. Oggi, martedì 6 aprile, sono stati consegnati in Liguria 46 “pizza box” contenenti 53.820 dosi di vaccino Pfizer. Si tratta di un invio piuttosto corposo se si pensa che fino a ieri dalla struttura commissariale erano arrivate in Liguria oltre 437mila dosi di vaccini (vari marchi e tipologie), di cui ne sono stati somministrati il 75%.

L’invio rientra nella maxi consegna di 1,5 milioni di dosi Pfizer a livello nazionale, la prima del mese di aprile, citata nelle ultime ore, e anticipata qualche giorno fa a Genova, dal commissario all’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo. “Si tratta in assoluto del lotto di vaccini più consistente consegnato dall’inizio della campagna, di cui beneficeranno in modo particolare i soggetti più vulnerabili – dice – A tal riguardo, nell’ultima settimana, è cresciuto del 20% il numero di persone over 80 cui è stata somministrata una dose di vaccino”.

Le dosi, contenute nelle confezioni, sono così distribuite:
Asl1, ospedale Sanremo: 6 “pizza-box” contenenti 7.020 dosi
Asl2, ospedale Savona: 8 “pizza-box” contenenti 9.360 dosi
Asl3, ospedale Villa Scassi: 12 “pizza-box” contenenti 14.040 dosi
Istituto G. Gaslini: 2 “pizza box” contenenti 2.340 dosi
Ospedale Policlinico San Martino: 3 “pizza box” contenenti 3.510 dosi
Ospedale Galliera: 2 “pizza box” contenente 2.340 dosi
Ospedale Evangelico Internazionale: 2 “pizza box” contenenti 2.340 dosi
Asl4, ospedale Sestri Levante: 5 “pizza-box” contenenti 5.850
Asl5, ospedale Sarzana: 6 “pizza-box” contenenti 7.020 dosi

“Il sistema sta mettendo in campo tutte le azioni necessarie per garantire le somministrazioni – sottolinea Barbara Rebesco, direttore delle Politiche del farmaco di Alisa – e grazie alla rilevazione giornaliera delle giacenze, in caso di necessità, siamo in grado di trasferire tempestivamente da un centro vaccinale all’altro eventuali dosi necessarie per garantire che le sedute di vaccinazione proseguano secondo la programmazione prevista”.

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