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Iniziativa

Un’opera permanente e una nuova ogni anno nel “parco del ponte” per non dimenticare la tragedia del Morandi

Presentato il bando di concorso per gli studenti dell'Accademia Ligustica di belle arti. I familiari delle vittime: "La memoria non è retorica, è imprescindibile"

Generico aprile 2021

Genova. L’idea di coinvolgere i giovani nella progettazione degli spazi del “Parco della Memoria” nella radura sottostante il nuovo Ponte San Giorgio nasce dall’esigenza di stimolare la riflessione sui tragici fatti dell’agosto 2018 e di tenere viva la memoria di quella che per Genova è stata una pagina nera di portata epocale.

Per gettare le basi del bando di concorso con cui alle studentesse e agli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova sarà affidata la realizzazione di un’opera d’arte da inserire negli spazi del “Museo della Memoria”, è stata votata in Consiglio comunale una mozione sottoscritta da tutte forze consiliari di maggioranza e opposizione per gettare le basi del bando.

“Ricordare, per quanto doloroso, è nostro dovere e solo ricordando getteremo le basi per non ripetere gli stessi errori. Il mio auspicio è che venga realizzata un’opera capace di custodire la memoria di quel che è stato, capace di ricordare chi non c’è più e di accompagnare chi continuerà il cammino nella speranza che non si dimentichi e che sia fatta finalmente giustizia. A tal fine confido nei giovani artisti che sapranno realizzare quest’opera d’arte, che dovrà rappresentare un simbolo per la nostra città e racchiudere in sé la voglia di andare avanti per costruire una società migliore, dove diritto alla vita e alla salute siano inviolabili”, così il consigliere del M5S Stefano Giordano, primo firmatario della mozione.

“Un’intera città ha subito a lungo e in maniera durissima le conseguenze emotive e concrete dell’incuria, della sete di potere e di denaro di alcuni inqualificabili soggetti che tutti noi ci auguriamo vengano aspramente e al più presto condannati per questo”, dichiara la consigliera del M5S Maria Tini. “Gli artisti, e in particolare i giovani artisti, non producono solo oggetti ma riflessioni e quindi cambiamento. Da loro può venire un contributo importante al rinnovamento sia personale di ognuno di noi che delle istituzioni. Niente più di quello che è successo a Genova ci deve far riflettere su ciò che di stupido, assurdo e inaccettabile può generare a volte il mondo sporco e corrotto degli “adulti”. Questo deve restare un monito perenne e inalienabile per tutti noi. Abbiamo l’obbligo di pensare ai giovani, e in questo caso ai giovani creativi, ai giovani artisti, come ai principali produttori di sapere e di futuro e di utilizzare le loro capacità non solo per realizzare opere d’arte, ma per costruire scenari e fattori d’innovazione e di rigenerazione”.

Il sindaco di Genova Marco Bucci ha ribadito che “sarà importante riuscire a posare la prima pietra del memoriale delle vittime il prossimo 14 agosto, la grande incognita è legata alla liberazione degli spazi dai reperti utili alla procura ma anche se non dovessimo avere il capannone sgomberato per tempo lavoreremo a un project planning che ci consenta di procedere con i lavori in parallelo, vedere che il 14 agosto si incomincia davvero a vedere qualcosa di costruito sotto il ponte sarebbe un segnale importante per i familiari delle vittime ma anche per tutta la città”

Per la presidente del Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi Egle Possetti, “il tema della memoria è imprescindibile, è indispensabile affinché si possano gettare le basi per un futuro migliore. Non è retorica, ma una vivida speranza perché, purtroppo, ben sappiamo che conoscere il passato a volte non è sufficiente, l’umanità non è indenne dal ricadere nelle medesime trappole. Per le nostre famiglie, il rispetto dei nostri cari, uccisi in modo così barbaro, passa anche attraverso la ricerca di un futuro migliore. Parole come giustizia, reale prevenzione, memoria ed equità hanno un significato profondo che cerchiamo di portare avanti con le nostre esigue forze, ma con grande tenacia, perché questi sono l’unico futuro che vorremmo. Con l’approvazione di tutto il Consiglio Comunale questa idea è diventata un progetto della città, per i nostri cari, per la città ferita, per chi ha soccorso, lavorato, pianto ed urlato con noi”.

Il presidente dell’Accademia ligustica, l’ex sindaco Giuseppe Pericu, ha aggiunto: “Questa iniziativa è assai positiva per la modalità prevista, ovvero perché prevede che ogni anno sia inserita una nuova opera nel parco, questo rappresenta un modo di ricordare nel tempo anche attraverso la didattica che qui si svolge”. Nella giuria che stabilirà l’opera vincitrice ci saranno anche alcuni rappresentanti del comitato dei familiari delle vittime del ponte Morandi.

“La proposta arrivata in Accademia ci onora. Sarà una sfida difficile quanto emozionante per i nostri studenti, accompagnati dai propri docenti, il misurarsi con una tematica così delicata. Poter lavorare sul tema del dolore delle persone coinvolte nella tragedia e sul tema dell’esperienza dei soccorritori, permetterà un’interpretazione dell’omaggio volta a evitare ovvi sentimentalismi retorici e aprirà una prospettiva di futura rinascita. Il dialogo con i vari testimoni permetterà ai nostri giovani artisti di confrontarsi e arricchirsi in un’esperienza formativa e di vita di rara intensità. Per questo siamo profondamente grati a Egle Possetti e a Stefano Giordano per aver riconosciuto nella nostra Istituzione i presupposti di identità e qualità formativa, ritenendoci il giusto compagno di viaggio per un coinvolgimento in questa sicuramente dolorosa quanto intensa e stimolante avventura”, dichiarato il direttore dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova Guido Fiorato.

In merito al coinvolgimento dei giovani studenti dell’Accademia, il Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi rimarca: “la grande forza di questo lavoro sarà l’impegno di una realtà territoriale come l’Accademia, che con la freschezza dei ragazzi, la loro spregiudicatezza, l’essere liberi dalle convenzioni e preconcetti, potrà essere motore di riflessione per ricordare ma anche per sognare”.

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