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Lettera al direttore

Perchè?

“Università fondata nel 1481, ma Genova non è ancora una città universitaria”, la lettera degli studenti

La reazione degli studenti dopo che il Comune di Genova ha bocciato una mozione su Patrick Zaki

Riceviamo e pubblichiamo la lettera giunta in redazione da parte di Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia, Sinistra Universitaria e Idee Giovani Unige.

Genova è sede dell’Università degli studi di Genova dal 1481: questo la rende una città universitaria? Assolutamente no.

Per essere “universitaria” una città deve integrare la propria Università e prima ancora con il suo corpo studentesco. Ad oggi il Comune di Genova non considera noi giovani (studenti e ricercatori) come parte della città, non dialoga con i nostri rappresentanti, non prende in considerazione i migliaia di studenti, fuorisede e non, che a Genova, dormono, mangiano, parlano, discutono e partecipano attivamente alla vita della città valorizzandola: le istanze degli studenti non sono voci casualmente sincronizzate, bensì l’espressione di una parte dei giovani cittadini –di fatto- della città.

Il 23 febbraio 2020 il Consiglio Comunale di Genova ha negato la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, il ricercatore egiziano dell’Università di Bologna e attivista LGBTQ+ detenuto nel suo Paese nel carcere di Tora da oltre un anno, poiché accusato di propaganda con fini terroristici e ancora in attesa della conclusione del processo.

Come Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia, Sinistra Universitaria e Idee Giovani Unige riteniamo questa scelta incomprensibile. A livello nazionale il CNSU (il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) di cui fanno parte sia ADI, che Sinistra Universitaria, sta cercando di fare pressione sul Governo affinché ottenga il rilascio di Patrick Zaki. A livello locale abbiamo i rappresentanti degli studenti, dei dottorandi e degli specializzandi negli Organi di Governo hanno chiesto alla nostra Università di farsi promotrice di queste istanze e ci sentiamo di ringraziarla per aver aderito immediatamente alla nostra battaglia.

Il 6 aprile il Consiglio Regionale, con 19 voti a favore e 6 astenuti (Alessio Piana,
Mabel Riolfo, Stefano Mai, Sandro Garibaldi, Brunello Brunetto, Gianmarco Medusei) ha impegnato la Giunta a chiedere che il Governo italiano si attivasse presso l’Unione europea per ottenere la scarcerazione dello studente. Ci teniamo a ringraziare tutti i Consiglieri, indipendente dalla parte politica, che hanno votato a favore e per nome il consigliere che l’ha presentata (Luca Garibaldi) e i primi che l’hanno sostenuta sottoscrivendola: Stefano Balleari, Gianni Pastorino, Claudio Muzio, Ferruccio Sansa, Fabio Tosi e Angelo Vaccarezza.

Purtroppo, sette giorni dopo, il 13 aprile, il Consiglio Comunale di Genova ha bocciato una mozione similare per chiedere la liberazione di Patrick Zaki. Contrari il sindaco Bucci e la maggioranza. Noi ci chiediamo il perché di questa discontinuità?

Come Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia, come Sinistra Universitaria e come Idee Giovani Unige chiediamo al Consiglio Regionale, alla Giunta e al Presidente Giovanni Toti che venga dato valore al voto del 6 aprile attuando attività di sensibilizzazione su questo tema in tutti capoluoghi di provincia della Liguria.
Siamo certi che questa pagina possa avere una conclusione migliore del suo incipit.


Sinistra Universitaria
Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia
Idee Giovani Unige”