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Querelle

Tursi, il portavoce del sindaco diventa anche capo ufficio stampa, pronto esposto del Pd

In consiglio comunale presentate tre interrogazioni della minoranza alle quali ha risposto l'assessore al Personale: "Lo fanno anche a Verona, Firenze e Venezia"

Genova. Il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Alessandro Terrile, ha annunciato che di essere pronto a presentare un esposto alla Corte dei Conti contro la determina di affidamento dell’incarico di capo ufficio stampa del Comune di Genova al portavoce del sindaco con un conseguente adeguamento dello stipendio per quest’ultimo e per un altro collaboratore del primo cittadino.

La notizia a margine del consiglio comunale che si è aperto proprio con tre interrogazioni da parte di altrettanti esponenti dell’opposizione sul tema. Gianni Crivello (Lista Crivello) ha parlato di “scelta scellerata e irrispettosa delle leggi a un anno dal voto”, lo stesso Terrile ha sottolineato “l’inopportunità e illegittimità della delibera che va contro la normativa che vieta di accorpare i ruoli di portavoce e capo ufficio stampa dell’istituzione”.

Il capogruppo Pd ha ricordato che la decisione comporterà un aggravio di spesa intorno ai 70 mila euro annui per l’amministrazione. “Questa giunta non prova imbarazzo a far confluire nella stessa figura professionale le due sfere comunicative che dovrebbero rimanere distinte?”, ha aggiunto Luca Pirondini, capogruppo del M5s.

Alle interrogazioni ha risposto l’assessore con la delega al Personale, Giorgio Viale negando che sussistano problematiche di tipo normativo e ribattendo alle questioni sollevate dai consiglieri facendo l’esempio di altre città, anche governate dal centrosinistra, dove portavoce e capo ufficio stampa sono la stessa persona e dove si spendono cifre anche più alte per consulenze e comunicazione.

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