Intervento

Toti fissa l’obiettivo: “Vaccinati gli ultra 70enni pensiamo a vaste riaperture del Paese”

L'obiettivo del governatore è ripartire nella prima settimana di maggio: "Basta con la retorica dei ristori"

Genova. “Io credo che, vaccinati gli ultra 70enni, ci dovremo fare una ragione che il virus circoli e dobbiamo aprire di nuovo”. Lo ribadisce questa mattina il presidente Giovanni Toti intervistato a Mattino Cinque mentre si lavora per organizzare il nuovo piano vaccinale dopo lo stop ad AstraZeneca per chi ha meno di 60 anni deciso dall’Aifa e da molti altri Paesi europei.

Ema sul vaccino AstraZeneca ha detto tutto e il contrario di tutto, speriamo che sia l’ultima volta – osserva Toti -. Bisogna anche che il Governo sia chiarissimo. Questo vaccino, già sicuro per tutti, lo somministreremo sopra i 60 anni, ma siccome prenderemo un certo numero di vaccini e li sposteremo, dovremo spostare altri vaccini Pfizer e Moderna sulle persone più giovani su cui adesso usiamo Astrazeneca, quindi dobbiamo capire come cambia il piano vaccinale. Sopra i 60 anni accelereremo un po’ perché avremo i vaccini che non potremo dare a chi è più giovane”.

Accelerazione della campagna vaccinale che, per il governatore, deve essere il presupposto per la ripartenza. “Continuiamo con la retorica dei ristori, ma non c’è un ristoro sufficiente a un’attività che è rimasta chiusa. Per quanti soldi gli si possano dare, per quante risorse lo Stato possa trovare in un bilancio ormai eroso da debiti accumulati, non saranno mai cifre paragonabili alla perdita del Paese per la sua chiusura”.

“L’anno scorso – ha concluso Toti – abbiamo riaperto la prima settimana di giugno e non avevamo vaccini, la curva del Covid ha un andamento ormai consolidato, nel mese di aprile continuerà a scendere. Io credo che per la prima settimana di maggio si possa pensare a vaste riaperture di questo Paese“.

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