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Sotto le stelle

Torna Electropark, il festival dal 10 giugno tra parchi e cortili dei palazzi (aspettando teatri e dancefloor)

Sempre maggiore l'attenzione alla componente artistica, motivo per cui entra nella squadra organizzatrice anche la curatrice Anna Daneri

Genova. Dal 10 giugno torna a Genova Electropark, festival di musica elettronica e cultura contemporanea nato nel 2012. Il tema scelto per l’edizione 2021: “Timeless”, a sottolineare l’importanza del legame tra passato, presente e futuro.

“Nonostante il momento difficile che sta attraversando il mondo degli eventi e della cultura – racconta Alessandro Mazzone di Forevergreen.fm, direttore di Electropark – non ci siamo mai fermati e, da mesi, stiamo lavorando per realizzare un festival ambizioso in grado di adattare proposta artistica e programmazione al contesto globale. Molti festival vengono rimandati o annullati e, da oggi, vogliamo provare a dare qualche piccola certezza al nostro pubblico, nella speranza di riuscire a ripartire presto e in sicurezza”.

L’edizione 2021 di Electropark si divide in tre sezioni che si svolgeranno tra giugno, luglio e autunno-inverno. “Dal 10 giugno – prosegue Mazzone – Genova e le sue bellezze si trasformeranno in un palcoscenico contemporaneo in movimento, con musica dal vivo, dj set, installazioni e talk tra luoghi che incarnano l’antico in chiave moderna come Palazzo Ducale o Villa del Principe, aree produttive della città come la Darsena o il sestiere del Molo ai Giardini Luzzati”.

“Possiamo anticipare che a giugno ci sarà un grand opening dai toni arcobaleno mentre, a luglio, andremo ad ampliare un format già molto amato dai genovesi e, da settembre, prenderà il via una programmazione molto estesa che vedrà tornare Electropark a teatro oltre che, speriamo, sul dancefloor“.

Un festival che guarda con sempre più attenzione alla componente artistica grazie anche all’ingresso di Anna Daneri come co-direttrice artistica di Forevergreen.fm. “Sarà “Timeless” il tema dell’edizione 2021 – spiega Anna Daneri – che abbiamo scelto per esprimere una ricerca musicale senza tempo e in relazione con altri ambiti espressivi. A partire dalla concezione filosofica di durata di Henri Bergson in Materia e Memoria, secondo cui “l’essenza del tempo è il suo scorrere” e dove “il presente ha un piede nel passato e uno nel futuro” “.

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