Quantcast
Agitazione

Tagli alle mense dei vigili del fuoco: pompieri pronti allo sciopero

Nei distaccamenti più piccoli saranno sostituite con i ticket e i cibi precotti

Genova. Al di sotto delle 15 unità, la sede o il distaccamento dei vigili del fuoco non avrà più una mensa ma la scelta tra ticket o pasta veicolato: questa sarebbe una nuova scelta di razionalizzazione dei costi del corpo, come comunica il sindacato di base dei vigili del fuoco di Genova, annunciando una mobilitazione.

“L’Amministrazione continua ad eliminare pezzi della nostra struttura, prima con l’esternalizzazione del servizio mensa ed ora eliminando fisicamente il pasto caldo – si legge nella nota – Un diritto quello della mensa che non può essere compreso, probabilmente, dalla nostra dirigenza pagata per eliminare quello che la logica imporrebbe…come sarà possibile per i Vigili del Fuoco che al rientro da un lungo intervento, magari anche più di 8 ore consecutive, si debbano rifocillare con un precotto o un panino acquistato dal rosticciere scaldato nel microonde”.

Una trasformazione che riduce le mense presenti in ogni sede al di sotto delle 15 unità a un obbligo di scelta tra ticket e pasto veicolato – sottolineano le maestranze – provocando conseguenze importanti sull’aspetto igienico sanitario, causando soprattutto un inevitabile licenziamento degli addetti mensa presenti nelle sedi di servizio”.

L’Usb però “sta a guardare questo continuo e lento smantellamento del Corpo Nazionale e non ha intenzione di essere complice di questi licenziamenti – conclude la nota – Scenderemo in piazza e chiederemo a tutta la cittadinanza ligure e a tutte le Organizzazioni Sindacali VVF di schierarsi al fianco di quei lavoratori che da domani non avranno più uno stipendio. Chi tace è complice”.