Quantcast
Urban wood

Sulla passeggiata di Voltri saranno piantati 100 alberi: ecco come sarà la “foresta urbana”

Il progetto di "Ponente che balla" finanziato dalla Compagnia San Paolo: dal 15 aprile al via le prime piantumazioni

Genova. Gelsi, carrubbi, corbezzoli, melograni, aranci, sughere e oleandri: in tutto 100 alberi saranno piantati lungo la passeggiata di Voltri trasformandola, nel giro di qualche anno, in un viale alberato in riva al mare. È quanto prevede il progetto “Urban Wood“, finanziato grazie al bando Cittadino Albero della compagnia di San Paolo con 25mila euro con l’aggiunta di un contributo da parte del Municipio Ponente, che nei prossimi giorni vedrà le prime piantumazioni.

Urban Wood, progetto ideato dall’associazione Ponente che balla e realizzato dal laboratorio Zerozoone in partenariato con l’associazione Utri Mare, il Municipio e la Rete Let, mira alla creazione di una “foresta urbana” nel Ponente Genovese, in particolare lungo la linea litoranea di Voltri. È stato anche presentato alla Biennale dello spazio pubblico di Roma.

Gli alberi saranno piantati negli spazi residuali a monte della passeggiata a mare Roberto Bruzzone che si sviluppa parallela alla linea di costa tra le foci del torrente Leira e Cerusa. “L’idea – spiega l’architetta Silvia Cama, autrice del progetto, era quella di venire incontro ai desideri espressi dalla cittadinanza, cioè avere più zone d’ombra nella fascia litoranea che oggi risulta essere carente di aree fresche per la sosta. Vogliamo creare un corridoio per incentivare non solo la percorribilità parallela alla linea di costa, ma anche quella trasversale, tra l’Aurelia e la passeggiata”.

Come sarà la nuova passeggiata

La piantumazione del primo lotto di intervento, che prevede la messa a dimora di 60 alberi, avverrà nelle giornate del 15-16 e 19 aprile. Il progetto era pronto a partire già due anni fa, poi la mareggiata ha fermato tutto e costretto a rivedere i piani. “Siamo in ritardo sui tempi previsti – prosegue Cama – Abbiamo pensato di modificare le specie arboree per evitare che potessero essere nuovamente danneggiate, poi abbiamo dovuto ottenere tutti i permessi e di mezzo c’è stato il Covid. Siamo in ritardo sui tempi previsti”

Non solo un semplice incremento di verde urbano, dunque, ma anche un cambio di paradigma per migliorare quello che si definisce “metabolismo urbano” e affrontare la crisi sociale e ambientale. “Uno degli obiettivi – aggiunge Siliva Cama – è scarificare una parte di superficie asfaltata a favore di una superficie drenante, implementando quindi le superfici a foglia per aumentare la produzione di ossigeno a discapito di anidride carbonica. È un approccio diverso che potrebbe essere sperimentato in diverse città dove ci sia il desiderio della cittadinanza di prendersi cura di questi alberi”.

Delle nuove piante si occuperanno infatti le associazioni di Voltri che hanno condiviso il progetto. “Anche questo è un processo virtuoso: prima si raccolgono i sogni della cittadinanza, poi si trovano i mezzi per realizzarli e si trova il pool di competenze che possano effettivamente portarli a compimento”, conclude l’architetta genovese.

Più informazioni
leggi anche
  • Stranezza
    Voltri, non convince tutti il pennello ricurvo alla foce del Leira: “Lavori anche in estate”