Studente genovese ringrazia il Rettore: "Grazie all'organizzazione e alla Dad mi laureerò in anticipo" - Genova 24

Lettera al direttore

Lettere

Studente genovese ringrazia il Rettore: “Grazie all’organizzazione e alla Dad mi laureerò in anticipo”

Federico Delfino Premio Fondazione De Mari 2019

Alla gentile e cortese attenzione del Magnifico Rettore
dell’Università degli Studi di Genova Prof. Federico Delfino

Magnifico Rettore,
sono Giovanni Frasca, studente laureando nel corso di Laurea Magistrale in Amministrazione e politiche pubbliche presso il Dipartimento di Scienze Politiche. Dopo la Laurea triennale in Scienze politiche dell’amministrazione a luglio del 2019, avevo deciso di continuare gli studi presso questa Università, iscrivendomi al corso di secondo livello citato in precedenza. Per quanto concerne questa seconda laurea ho potuto frequentare in presenza solamente il primo semestre del primo anno accademico 2019- 2020, dato che tra fine febbraio ed inizio marzo del 2020 tutte le nostre vite e tutte le
nostre abitudini hanno subito un sostanziale cambiamento radicale dovuto al proliferare dell’epidemia di SARS-CoV-2. Purtroppo, questo tragico evento ha mietuto moltissime vittime in Italia, in Europa e in tutto il mondo, costringendoci appunto a modificare l’intera nostra quotidianità.

Nella fattispecie del nostro contesto accademico, non si è per fortuna perso tempo, facendo iniziare, a partire dalla seconda settimana di marzo dello scorso anno, la didattica a distanza. Nella mia fattispecie tutta questa serie di eventi ha fatto sì che io abbia frequentato e sostenuto a distanza il 75 % degli esami, pari a 12 su 16, della Laurea magistrale. La cosiddetta DAD è sicuramente differente dalle classiche e canoniche lezioni frontali; sono presenti diversi benefici, ma allo stesso tempo anche alcuni costi,
tra cui è preponderante la mancanza di socialità e il relativo isolamento. Al netto di tutto ciò, tra maggio e settembre ho sostenuto, in modo molto profittevole, pacificamente parlando, gli 8 esami del secondo semestre del primo anno. Successivamente, a
settembre, è iniziato il secondo anno accademico, e anche qui, purtroppo, a causa della seconda ondata, l’Università ha dovuto erogare il servizio didattico non in presenza. Ho pertanto seguito le restanti 4 materie caratterizzanti e sostenuto i relativi esami di
profitto a distanza tra dicembre 2020 e febbraio del corrente anno. Nel frattempo, ho anche effettuato il tirocinio curricolare da remoto e ho provveduto alla stesura della tesi di Laurea.

Grazie alla nuova organizzazione in merito al corrente anno accademico, potrò discutere il mio elaborato già a partire dal mese di maggio e non dover aspettare la classica seduta estiva di luglio. A tal proposito voglio ringraziare il Prof. Andrea Pirni, coordinatore del corso di Laurea magistrale in Amministrazione e politiche pubbliche.

Con questa lettera voglio inoltre ringraziare Lei, Magnifico Rettore, per aver fatto sì, che i disagi e le inevitabili distorsioni per gli studenti universitari, causa pandemia, siano stati ridotti davvero al minimo.

Voglio essere franco e sincero: mi stupisce davvero assai che ci siano studenti che si lamentano per i servizi erogati da questa eccellente Università. E’ ovviamente evidente che ci siano stati dei costi e delle distorsioni causate dall’immane tragedia della pandemia; ma essi, a mio modesto avviso, sono stati ben circoscritti, sia dal Magnifico Rettore precedente, Prof. Paolo Comanducci, che da Lei, Magnifico Rettore, Prof. Federico Delfino.

Volere è potere. Tale proposizione non vuole essere una cosiddetta “frase fatta”, di facciata e di circostanza. Tale proposizione, invece, evidenzia e circoscrive molto bene il fatto che se uno studente vuole ottenere i risultati da lui prefissati, sia in termini di qualitativi per quanto concerne il profitto dei vari esami caratterizzanti e a scelta, sia per la durata temporale del suo percorso accademico, può sostanzialmente farlo. Alla base
di ciò non può esserci la giustificazione circa le mancate, per evidenti motivi esogeni, lezioni in presenza. Alla base di ciò, invece, si trova l’organizzazione individuale che gli studenti universitari, tranne ovviamente (alcune) matricole, per evidenti e lapalissiani motivi, devono avere. Essere studenti universitari significa essere soggetti sostanzialmente maturi, in grado di organizzarsi autonomamente i propri studi in vista dei relativi esami di profitto.

Ringraziandola anticipatamente Magnifico Rettore,
Le Porgo i miei più Cordiali Saluti

Giovanni Frasca

Più informazioni