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Spiagge, per i controlli il Comune di Genova vuole utilizzare chi percepisce il reddito di cittadinanza

La volontà dell'amministrazione è rendere più flessibili e meno farraginose le regole per l'accesso ma senza rinunciare alla sicurezza e al distanziamento

Genova. Tra le ipotesi al vaglio anche quella di utilizzare, per i controlli sulla spiagge pubbliche a Genova, coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza. L’amministrazione sta cercando di capire se sia possibile e in che modo. Se sia compatibile con le norme di legge nazionale e a livello assicurativo.

E’ una delle idee messe sul tavolo durante un primo incontro organizzativo che si è svolto ieri tra il sindaco di Genova Marco Bucci, il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino, il comandante della polizia locale Gianluca Giurato e i vertici della protezione civile comunale.

Per il resto, mantenere la app Spiaggiati, sperimentata con successo lo scorso anno, e ipotizzare un distanziamento di massima ma niente numeri chiusi, niente paletti e piazzuole difficilmente gestibili, niente organizzazioni farraginose per consentire o limitare l’accesso alle spiagge pubbliche a Genova. “L’intenzione del Comune di Genova è quella di aprire le spiagge ma con norme e controlli più leggeri – ha detto il sindaco Marco Bucci a margine della festa della bandiera – bene le linee guida sul distanziamento ma i controlli possono essere gestiti in maniera diversa, senza barriere, in maniera random con un’osservazione di massima”.

La app di prenotazione del posto resterebbe attiva “perché sono aiuti importanti”, ha aggiunto Bucci. Nei prossimi giorni ci sarà una nuova riunione tra l’amministrazione e il Demanio.

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