Cautela

Spiagge, l’inizio stagione è saltato: “Al lavoro per il 25 aprile, nel 2020 nessun cluster negli stabilimenti”

In oltre 3 mesi, 1250 strutture balneari presenti in Liguria e zero focolai Covid. Persa la “prima giornata di mare” nel weekend pasquale

Liguria. Le incertezze sono tante, le informazioni certe poche. Ma non sono certo fiducia e speranza a mancare ai balneari liguri che, silenziosamente, sono già tutti, o quasi, al lavoro nei relativi stabilimenti per preparare minuziosamente l’avvio della stagione 2021. 

Una stagione che sarebbe dovuta iniziare già nel weekend pasquale appena trascorso, da sempre definito “il primo giorno di mare” per antonomasia, ma titolari degli stabilimenti, famiglie e singoli turisti, anche quest’anno, come lo scorso, hanno dovuto rinunciare alla prima tintarella dell’anno, magari accompagnata da un pranzo in riva al mare e dal classico merendino, mattutino o pomeridiano. 

“Siamo dispiaciuti di non poter essere stati accoglienti già nel periodo di Pasqua, – ha dichiarato il presidente della sezione ligure del Sib e vicepresidente vicario nazionale Enrico Schiappapietra. – Quest’anno, come lo scorso, ci ritroviamo nuovamente in zona rossa, prolungata addirittura fino all’11 aprile nel savonese, ma non per questo siamo ‘fermi’”. 

“In parecchia abbiamo già avviato, e stiamo continuando, le operazioni di allestimento delle spiagge. Persa la Pasqua, ora il ‘traguardo’ si è spostato: puntiamo con decisione al 25 aprile o al massimo al primo maggio come ipotetiche date di avvio delle attività balneari”. 

Dunque, stabilimenti già al lavoro, con una convinzione forte, tra le tante incertezze che regnano sulla riapertura: “Nel 2020, in tutta l’estate, non c’è stato un solo cluster riconducibile agli stabilimenti: oltre 3 mesi, 1250 strutture balneari presenti in Liguria e zero focolai Covid. Questo premia la bontà delle scelte fatte e delle azioni da noi messe in atto. Abbiamo già avuto i primi incontri con la Regione per gettare le basi della nuova stagione, forti dell’impronta positiva tracciata lo scorso anno, ma anche con l’intenzione di apportare, dove possibile, migliorie e aggiustamenti”, ha aggiunto Schiappapietra. 

E anche per capire come sarà la stagione balneare 2021 in Liguria, il “modello da seguire” sarà la stagione scorsa: “Immaginiamo di avere più o meno le regole adottate durante l’estate 2020: distanziamento, con possibilità di andare in spiaggia senza mascherina, obbligo di sanificazione costante della attrezzature per quanto riguarda le strutture private. Ci sarà poi nuovamente, con ogni probabilità, da parte delle amministrazioni pubbliche, il contingentamento delle spiagge libere e questo credo sia doveroso”. 

“Quasi certamente non sarà ancora possibile spingere sull’acceleratore per quanto riguarda le attività di gruppo, sconsigliate anche lo scorso anno. Ma le nostre sono strutture completamente all’aria aperta, dove si rischia poco in termini di contagio se si rispettano le regole: per questo, anche forti della campagna vaccinale in atto, siamo convinti e speranzosi di poter essere in grado di garantire a tutti una ‘vita di spiaggia’ normale, nei limiti del possibile”, ha concluso Shiappapietra. 

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