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Scintille

Sansa: “Chiarimenti sulle consulenze in Regione di Piciocchi”. La replica: “Nulla da nascondere”

Botta e risposta a distanza di social tra il leader dell'opposizione in consiglio regionale e il super assessore del Comune di Genova

Genova. Botta e risposta a distanza di social tra il leader dell’opposizione in consiglio regionale Ferruccio Sansa e il “super assessore” del Comune di Genova Pietro Piciocchi: in un lungo post l’ex giornalista del Fatto Quotidiano annuncia che chiederà chiarimenti sugli incarichi di consulenza conferiti all’ex vicesindaco proprio da Regione Liguria, che risponde: “Nulla da nascondere, tutto secondo la legge”.

“Piciocchi svolge attività di ‘consulenza nonché rappresentanza in giudizio’ per una lunga sfilza di soggetti pubblici – scrive Sansa – Tra gli altri spicca la Regione Liguria, ma ci sono anche comuni, aziende sanitarie e compagnia bella. Una circostanza che, a nostro parere, solleva quantomeno una questione di opportunità politica, al di là di eventuali incompatibilità su cui chiederemo lumi con un’interrogazione in Consiglio Regionale. C’è da chiedersi infatti se sia opportuno che un assessore comunale che spesso interloquisce con altri soggetti pubblici – come la Regione – riceva incarichi professionali dagli stessi enti. Ma non solo: Piciocchi è un avvocato noto e stimato, ma viene da chiedersi se sia opportuno che la maggioranza di centrodestra di cui Piciocchi fa parte come assessore dal 2017 conferisca a suoi rappresentanti incarichi professionali pagati con soldi pubblici”.

“Verrebbe da chiedere a Piciocchi, a Bucci e a Toti se ritengano la questione opportuna – conclude Sansa – Verrebbe da domandare a Piciocchi, Bucci e Toti se gli incarichi, soprattutto quelli con la Regione, siano cominciati prima o dopo che Piciocchi è diventato assessore del Comune di Genova”.

A breve giro la risposta dello stesso Pietro Piciocchi, con un commento al post stesso: “Sansa, rispondo molto volentieri alla sua gratuita provocazione perché non ho davvero nulla da nascondere. Sono un avvocato specializzato nella difesa e nella consulenza delle pubbliche amministrazioni. L’attività politica, esattamente al contrario di quanto da lei paventato, ha solo ostacolato e resa più faticosa la mia attività professionale che nondimeno continua e questo non credo sia un male. Mi sono iscritto all’elenco degli Avvocati amministrativisti di Alisa e, come molti altri colleghi, ricevo incarichi professionali a rotazione, nel rispetto assoluto di un principio di trasparenza e nel più totale ossequio delle leggi. La invito a dimostrare il contrario e ad assumersene le responsabilità”.

“Perché non dovrei farlo? – si chiede Picocchi – C’è forse una discriminazione al contrario che dovrei subire per il solo fatto di essermi dedicato alla cosa pubblica? La rassicuro comunque che tutti le pubbliche amministrazioni che lei ha citato e che ho avuto l’onore di potere seguire erano già clienti del sottoscritto prima del 2017. Davvero non temo questo suo modo di contrastare sui social le persone che lavorano. Sono un uomo onesto e questo credo sia noto a tutti. Anche a molti suoi colleghi di partito nei confronti dei quali mi adopero per essere sempre disponibile. Potrei chiedere di essere tutelato dal mio ordine professionale per i sospetti vili che lei ha inteso generare con questo suo attacco gratuito al chiaro scopo di diffamarmi. Ma devo occuparmi di cose più importanti e la reputazione me la costruisco con i fatti. Lei evidentemente ha più tempo a disposizione di me”.

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