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Giorno e notte

Ristoratori in tenda h24 a De Ferrari: “Locali aperti anche al chiuso o non ce ne andiamo”

L'iniziativa di #protestaligure è arrivata al terzo giorno consecutivo: "Dai genovesi grande solidarietà"

Genova. Quando si dice “piantare le tende” ma non è una metafora. I ristoratori di #protestaligure, il movimento regionale che riunisce tutte le categorie colpite dalle chiusure anti-Covid, sono ormai al terzo giorno consecutivo di presidio in piazza De Ferrari. Venerdì pomeriggio hanno messo una tenda da campeggio a cavallo del porticato sotto il palazzo della Regione e non hanno alcuna intenzione di andarsene.

“Sta andando bene, a parte che fa un po’ un fresco – racconta Fabrizio Bogo, leader delle proteste di piazza – ma noi abbiamo tutte le dotazioni invernali, comprese le coperte per scaldarci. E soprattutto ci sono tanti colleghi che ci sostengono e ci portano il cibo a colazione, a pranzo e a cena. I più giovani fanno le notti, gli anziani come me stanno qui di giorno anche perché altrimenti la schiena non regge”.

Anche tra i passanti c’è chi manifesta solidarietà: “Alcuni hanno partite Iva e come noi non riescono a lavorare, altri invece sono clienti che non mangiano fuori da ottobre”. Sul tavolino, per chi è di turno, si trovano tè caldo, vini, paste dolci, pizza, focaccia. “C’è tantissima gente accanto a noi che ci sta appoggiando molto – racconta Amedeo De Caro, titolare del Tao -. Bar e ristoranti ci chiedono se abbiamo bisogno, ci portano focaccia e caffè”.

La protesta è destinata ad andare avanti. “Lo scopo – prosegue Bogo – è ottenere le riaperture per tutti i locali nella stessa maniera, senza distinzioni tra chi può mettere i clienti fuori e chi può aprire solo all’interno”. È questa, infatti, la discriminazione che il Governo si prepara a introdurre a partire dal 26 aprile, a meno che il confronto con Regioni e categorie non sortisca effetti diversi. “Ce ne andremo solo quando otterremo qualcosa”, ripetono.

“Si parla di un 60% di locali che non potranno aprire, ma in realtà sarà un problema per tutti – fa notare Gianmarco Casasole, attivo nel settore dell’ingrosso alimentare – perché se durante la serata inizierà a piovere, o si abbasserà la temperatura, non ci sarà la possibilità di dire al cliente di spostarsi all’interno. Sarà difficile programmare il lavoro e sostenere i costi fissi”. E così, finché non arriveranno le risposte sperate, la tenda e i ristoratori rimarranno al loro posto.

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