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La protesta

Ristoratori a Roma, dopo la trasferta prevale la delusione: “Continueremo le mobilitazioni a Genova”

Le forze dell'ordine vietano il corteo fino a Montecitorio in una capitale blindata

Genova. Il pullman dei ristoratori genovesi è in viaggio verso Genova dopo una giornata non semplice a Roma con le forze di polizia che per motivi di sicurezza hanno impedito al corteo di sfilare, confinandolo al Circo Massimo. Qualche raro momento di tensione anche se i manifestanti sono sempre stati pacifici.

Ma il livello di attenzione era alto dopo la protesta di ieri e la Capitale blindata. Una delegazione di #protestaligure ha potuto raggiungere comunque piazza Montecitorio dove ha parlato in videochiamata con l’ex sottosegretario Roberto Traversi e un’altra delegazione di organizzatori, a livello nazionale, – poco dopo – è stata ricevuta a palazzo Chigi dal sottogretario Bergamini.

Nella Capitale, mentre una parte di manifestanti per tutta la giornata ha bloccato l’Autostrada A1 Roma- Milano, sono rimasti alcuni ristoratori liguri in attesa di risposte. Rocco Costanzo è uno di questi. “Abbiamo rifiutato di incontrare il sottosegretario e abbiamo avuto un colloquio con il deputato Stefano Fassina”. Ci spiega: “Basta foto e chiacchiere. Noi stiamo qui, vogliamo un dialogo tranquillo, educato e costruttivo. Senza violenza. Siamo imprenditori seri e non criminali”.

Intanto in vista delle prossime giornate i rappresentanti di #protestaligure garantiscono: “Continueremo a chiedere risposte a Genova a partire dai prossimi giorni – dice Ivan Spagnolo del comitato – perché certamente non abbiamo intenzione di fermarci”.

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