Il presidio

Rifiuti ad un unico gestore nel Tigullio, sindacati in prefettura: “Bisogna accelerare”

"Così i lavoratori saranno tutelati. Basta la favoletta di Genova matrigna”

Genova. Presidio dei sindacati questo pomeriggio davanti alla prefettura con l’obiettivo di accelerare l’iter per la definizione di un unico gestore del servizio di igiene ambientale per i bacini del Golfo Paradiso e del Tigullio.

“I sindaci del Tigullio continuano ad opporsi a tale procedura poiché probabilmente non conoscono neanche la legge regionale che regolamenta il comparto, oppure vogliono continuare a risparmiare sul servizio affidandolo ad aziende che non applicano il contratto nazionale di settore , sfruttando le maestranze ad oggi impiegate”, spiega Umberto Zane, coordinatore regionale della Fit Cisl nel comparto Igiene Ambientale.

“Forse qualcuno si è già dimenticato dei processi ancora in corso per presunte infiltrazioni della malavita organizzata in qualche grande comune del Tigullio – prosegue il sindacalista – Abbiamo letto l’ostracismo dei sindaci rispetto all’azienda del comune di Genova che opera in 35 comuni del ponente genovese e non ne capiamo il motivo. Amiu è un’azienda che in tutti i comuni dove presta servizio ottiene ottimi risultati di percentuale sulla raccolta differenziata (a parte Genova), per cui pare essere un gioco politico sulla pelle dei lavoratori. La favoletta di Genova matrigna, oggi non è più accettabile, e siamo fiduciosi che la città metropolitana farà la scelta migliore per i lavoratori e per i cittadini del levante ligure”.

“Oggi rivendichiamo con forza la possibilità che anche sugli altri due bacini della Città metropolitana venga individuato un modello di gestione dell’igiene urbana con un operatore unico, quella condizione che ci consente di estendere i diritti a tutti i lavoratori. Oggi è molto più complesso. Inoltre avremmo un orizzonte temporale molto più lungo, questo consentirebbe alle imprese di fare gli investimenti necessari per poter garantire alla cittadinanza un elevato standard di qualità del servizio e garantendo tariffe adeguate”, aggiunge Gianluca Marchiani della Fp Cgil.

“Ci aspettiamo che i Comuni del Levante si uniscano al percorso che la Città metropolitana ha fatto sul genovese – spiega Stefano Scarpano, segretario regionale della UilTrasporti -, Riteniamo che la Liguria sia una regione importante ma relativamente piccola, potrebbe esserci benissimo un unico gestore. Sarebbe un economia di scala importante, un buon servizio per i cittadini e darebbe la certezza di avere contratti regolari. Gli effetti sarebbero positivi per i lavoratori e per le amministrazioni, che potrebbero raggiungere più facilmente gli obiettivi sulla differenziata”

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