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Tutti in presenza

Rientro in classe al 100%, Cisl: “Ministero valuta test salivari per i ragazzi”

Secondo Flc Cigl è ancora presto per riaprire. In settimana si discute sulla problematica dei trasporti

Liguria. Si avvicina la data del rientro a scuola per migliaia di ragazzi, rientro previsto il 26 aprile, con il 100% delle lezioni in presenza per le regioni in zona gialla e arancione. Non tutti sono però entusiasti: la Flc Cgil, che chiede al governo di rivalutare la scelta e di lavorare concretamente per raggiungere l’obiettivo in sicurezza a partire dalla ripresa immediata della campagna di vaccinazione.

“Prima bisogna riprendere subito la campagna di vaccinazione, rinnovare i protocolli di sicurezza, effettuare tracciamenti, anche a campione, valutare i dati dei vaccinati. In caso contrario non c’è alcuna garanzia”, ha detto il segretario del sindacato Francesco Sinopoli.

Il ministero della salute intanto, fanno sapere dalla Cisl, sta valutando di effettuare test salivari agli studenti delle scuole per monitorare e prevenire eventuali contagi anche in Liguria. Ma la decisione spetterà alle Regioni, con una situazione che potrebbe apparire a “macchia di leopardo”.

“Vogliamo che la scuola riapra in presenza ma siamo molto preoccupati. E’ stata sospesa la campagna vaccinale per il personale della scuola ma ci sono forti percentuali in alcune regioni che non hanno raggiunto neppure il minimo delle vaccinazioni – ha detto all’Ansa Elvira Serafini dello Snals, dopo l’incontro tecnico al ministero dell’istruzione -. Siamo alle soglie degli esami maturità: chiediamo che il personale commissioni abbia la seconda dose prima dell’avvio”.

“Abbiamo chiesto i tamponi salivali, la tracciabilità è necessaria anche sugli studenti ma tutto viene detto e niente fatto. Aspettiamo delle indicazioni precise dal Cts ma il verdetto del Cts è ancora atteso e già è stato detto che tutta la scuola riapre. Ci sembra grave”, ha concluso Serafini.

Il ministero della salute sta lavorando per assicurare un rientro in classe in sicurezza, ma alcune problematiche dovranno essere risolte come il piano trasporti e il sovraffollamento degli istituti, con l’impossibilità in molte classi di mantenere il distanziamento: “La scuola è un luogo naturale di assembramento – spiega Giannelli,  presidente dell’associazione nazionale presidi -. Se si torna al 100% in molte aule non sarà possibile rispettare il metro di distanziamento. In questo caso la scuola si vedrà costretta a ridurre la presenza dei ragazzi e alternarla alla dad, facendo rotazioni. Bisogna valutare questo rischio”.

Intanto in settimana, lo ha annunciato la ministra Mariastella Gelmini, ci sarà un tavolo con i colleghi delle infrastrutture, dell’istruzione e i presidenti delle Regioni dove si affronteranno “i temi della logistica“, a cominciare da quello fondamentale dei trasporti. Anche il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha già evidenziato come occorra cambiare le regole in questo frangente.