Regione, voto all'unanimità per fronteggiare il problema dei malati psichici in carcere - Genova 24
Ordine del giorno

Regione, voto all’unanimità per fronteggiare il problema dei malati psichici in carcere

Rossetti (Pd): "La normativa italiana è ferma a quanto prescritto dal Codice Rocco del regime fascista, risalente a ben 91 anni fa"

Sant'Agostino carcere

Genova. Oggi è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno firmato da tutti i gruppi consiliari che ha fatto seguito ad una campagna di raccolta adesioni lanciata dal Partito Radicale NonViolento Transnazionale Transpartito, in merito al problema dei malati psichici nelle carceri italiane, un problema profondo che necessita di interventi urgenti nel segno della legalità costituzionale e del rispetto dei diritti umani. La proposta è stata presentata da Pippo Rossetti, consigliere Pd.

“L’appello è stato sottoscritto da molte personalità del mondo della politica di diversi schieramenti, dello spettacolo, della scienza, del giornalismo e della cultura oltre che da centinaia di cittadini”, ricorda Rossetti.

L’appello del Partito Radicale dice che “nei 109 istituti di pena italiani il 78% dei ristretti è affetto almeno da una condizione patologica, di cui per il 41% da una patologia psichiatrica e i dati ci dicono che i detenuti con dipendenze da sostanze psicoattive rappresentano il 23,6%, con disturbi nevrotici il 18% , il 6% con disturbi legati all’abuso di alcol e il 2,7% con disturbi affettivi.

Considerato che dall’ultimo rapporto dell’Associazione Antigone del 2020 risulta che, nei 98 istituti visitati, il 27% dei detenuti è in terapia psichiatrica (Spoleto il 97%, a Lucca il 90%, a Vercelli l’86%) e il 14% dei detenuti è in trattamento per dipendenze.

“La normativa italiana è ferma a quanto prescritto dal Codice Rocco del regime fascista, risalente a ben 91 anni fa, le norme relative alla imputabilità, alla pericolosità sociale, sono del 1930 e sono ancora in vigore, nonostante siano profondamente mutate le conoscenze scientifiche in ambito psichiatrico ed inoltre, esistono due provvedimenti cautelari della CEDU in materia di diritti dei detenuti e soggetti vulnerabili relative al caso di due pazienti psichiatrici detenuti in carcere che hanno disposto che il Governo italiano provveda al loro immediato trasferimento presso una struttura idonea ad assicurare un trattamento medico-sanitario adeguato alle loro condizioni di salute”, aggiunge il consigliere.

“Da oggi il Presidente e la Giunta si sono impegnati a farsi parte attiva presso il Ministro alla Salute alla Giustizia affinché il DAP ( Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero di Grazia e Giustizia) metta a disposizione i dati necessari nei portali istituzionali atti a completare la fotografia reale della situazione della patologia psichica in carcere, e che si adottino con la massima urgenza misure per il trasferimento dei malati psichici in strutture e servizi territoriali/residenziali curativi alternativi al regime detentivo”, conclude Pippo Rossetti.

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