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Dopo la vittoria

Ranieri e il suo futuro: “Io credo che andremo avanti, ma lasciatemi parlare col presidente”

Sulla partita: "Thorsby è il simbolo di questa Sampdoria operaia che fa errori, ma non molla mai"

Genova. “Ho visto il presidente Ferrero dopo la partita. Con lui andiamo d’amore e d’accordo. Non ho problemi, se possibile resto, altrimenti verrò in studio da voi a commentare”. È di buon umore Claudio Ranieri dopo la vittoria della Sampdoria contro il Verona. Stuzzicato da Sky sul suo futuro chiarisce: “Io credo che andremo avanti, ma lasciateci parlare”.

Sulla due facce che ha mostrato la sua squadra nel primo e nel secondo tempo chiarisce: “Ho rimesso la squadra che aveva vinto nella partita d’andata. Loro sono partiti più determinati di noi, ma chi stava giocando non stava facendo male, ma stava giocando per il Verona”. Nella ripresa, sottolinea Ranieri, “è cambiato l’atteggiamento della squadra oltre che i giocatori: se hai valore in squadra e hai questa mentalità ce la fai. Oggi il primo tempo non è stato all’altezza di cosa ci aspettavamo tutti. Abbiamo permesso al Verona di prenderci in infilata, di contrastarci, di ripartire anche se il gol subito è stato solo su calcio di punizione”.

Ranieri confessa anche di essere partito con una formazione per avere giocatori disponibili per tutte e tre le partite. Gara girata per sostituzioni 5 decisive: decisivi sono i giocatori. fa piacere a ogni allenatore. “Non sono pentito delle scelte del primo tempo perché ho vinto la partita”.

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Secondo Ranieri Thorsby è un po’ il simbolo di questa Sampdoria operaia che fa errori, ma non molla mai, non si dà mai per vinto e non cede un centimetro”. Su Verre invece spiega: “Oggi è stato penalizzato, forse ha sbagliato i tacchetti perché gli sono capitate tre-quattro palle giuste e invece scivolava. Lo stimo tanto. Ho detto a tutti e tre i sostituiti che la prestazione c’era, ma avevo bisogno di altro per riprendere partita”.

L’obiettivo dei 52 punti potrebbe rappresentare anche un ottavo posto? “Dobbiamo analizzare ogni campionato – sottolinea Ranieri – dietro di noi ci sono squadre che non si riesce a capire perché siano sotto, i 26 punti del girone d’andata li abbiamo conquistati giocando partite molto belle battendo squadre forti. Alcune partite invece non sono state belle, altre giocate anche molto bene nonostante abbiamo perso”.

 

 

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