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Blucerchiati sugli scudi

Primavera: Sampdoria-Genoa 3-1, i ragazzi di Tufano in vetta alla classifica

Primo tempo equilibrato, poi il fraseggio blucerchiato ha la meglio sulla maggior fisicità rossoblù

Bogliasco. Scontro al vertice, quello giocato a Bogliasco fra Sampdoria e Genoa, che agli ordini del signor Francesco Cosso di Reggio Calabria, assistito da Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto e da Roberto Fraggetta di Catania, si sono affrontate con queste formazioni, decise dai mister Tufano e Chiappino:

Sampdoria (3-5-2): Zovko; Angileri (dall’83° Aquino),  Siatounis, Obert; Ercolano (dall’87° Somma), Trimboli, Yepes Laut, Brentan (dall’83° Sepe), Giordano; Di Stefano, Prelec.

A disposizione: Saio, Napoli, Paoletti, Francofonte, Canovi, Pedicillo, Gaggero, Montevago, Marrale.

Genoa (3-5-2): Agostino; Dumbravanu, Gjini, Serpe; Dellepiane (dal 75° Boli), Eyango (dal 68° Maglione), Besaggio, Sadiku (dal 68° Turchet), Boci(dal 91° Marcandalli);  Conti (dal 73° Della Pietra) Kallon.

A disposizione: Tononi, Piccardo, Zaccone, Zenelaj, Bamba Fatie, Della Pina, Sahli.

Un primo tempo equilibrato, con un’occasione per parte… Subito Di Stefano, in fase di avvio e poi Gjini, che su corner, ha costretto Zovko a distendersi in tuffo, per respingere il suo colpo di testa e poi, nel finale, anche una rete a testa, con i blucerchiati che hanno sbloccato il risultato col rapace Di Stefano, pronto a ribattere in rete, una bella parata di Agostino su Prelec (palla deviata in spaccata, su cross di Giordano) ed i rossoblù che hanno pareggiato,  con una strepitosa azione di Kallon, che – all’ultimo minuto di recupero –  del primo tempo, con un lampo di classe, ha saltato Siatounis e con un millimetrico mancino, ha  fatto carambolare la palla sul palo, a sinistra di Zovko e da lì in rete.

Anche nel primo quarto d’ora della ripresa, l’equilibrio l’ha fatta da padrone, finché Nik Prelec si è inventato uno ‘scavetto’ in area per Brentan, pronto ad impegnare severamente l’ottimo Agostino, che nulla ha tuttavia potuto sul ‘tap in’ del ‘Corvo’ Di Stefano (2-1).

La reazione del Genoa è stata poi frenata dal terzo goal della Samp, scaturito da uno scambio – su corner – fra Trimboli e Giordano, il cui traversone è andato a pescare la testa di Siatounis, che ha segnato il 3-1, facendosi perdonare l’indecisione sulla rete di Kallon, cui peraltro vanno riconosciuti i grandi meriti (si tratta di un player destinato ad avere futuro fra i professionisti, come è presumibile farà anche Eyango).

Il Genoa non ci sta a perdere ed è sfortunato ad una decina di minuti dalla fine, quando – dopo un’azione del solito travolgente Kallon – solo la traversa ha salvato il sempre attento Zovko (anche di lui si sentirà parlare e lo ha dimostrato con una smanacciata in corner, su tiro dell’incontenibile Kallon e con un’ uscita in presa alta ed in mischia, ben fuori dall’area piccola, nei minuti finali) come pure il Grifone non è aiutato dalla Dea bendata, quando un gran tiro, da lontano, del subentrato Mangone ha fatto la barba all’incrocio dei pali (con Zovko peraltro sulla traiettoria).

Insomma un Derby della Lanterna all’altezza della nomea, che alla luce del pareggio interno dell’altra capolista (1-1 della Roma contro la Fiorentina), lancia la Sampdoria in vetta solitaria nella classifica della Primavera 1