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Alto impatto

Polizia locale, controlli nel centro storico: 22 sanzioni Covid e 11 stecche di hashish scoperte dall’unità cinofila

Erano nascoste in una grondaia. Sul fronte spaccio scoperto un pusher di Rivotril, farmaco antiepilettico

Genova. Un arresto, 8 denunce di cui 3 per spaccio, 10 sanzioni di cui 8 per ubriachezza, 16 ispezioni e due sanzioni a locali, 11 a immobili in cui viene praticato il meretricio, 22 le sanzioni covid di cui 3 ad attività commerciali proposte alla prefettura per la chiusura temporanea: sono i numeri di una nuova “operazione ad alto impatto” della polizia locale. Questa volta i controlli, anche con l’unità cinofila, hanno interessato vico Mele, Via delle Vigne e piazza Caricamento.

Tra le cose notevoli, una denuncia per spaccio, per ora a carico di ignoti, in seguito al ritrovamento dietro una grondaia di piazza Morchi, da parte del cane Maqui, di un involucro contenente 11 stecche di hashish e un ovulo di cocaina. La droga è stata sequestrata.

Le altre due denunce per spaccio riguardano due soggetti che avevano con sé, senza ricetta al seguito, uno 30 e un altro otto pastiglie di “Rivotril”, un farmaco anti epilessia che, in dosi massicce e se associato all’alcol ha effetti simili a quelli dell’eroina e può essere letale.

Alle denunce si aggiungono 10 verbali per inosservanza di leggi e regolamenti: otto sanzioni per ubriachezza manifesta nei confronti di altrettanti soggetti, una sanzione a una persona che urinava in strada, una a un soggetto che non ha ottemperato all’ordine di presentarsi alle forze di polizia. 11 le ispezioni a locali in cui viene praticato il meretricio con la finalità di verificare la regolarità del contratto d’affitto.

Sono state 22 le sanzioni per inosservanza alle norme covid, di cui tre ad attività economiche che sono state proposte alla prefettura per la chiusura. Due persone sono state sanzionate per il mancato uso della mascherina, una per lo spostamento da altra regione, sette per assembramenti, otto per il consumo di alcol in area pubblica dopo le 18, una per consumo all’interno di esercizio commerciale.

Nel corso dell’operazione gli operatori hanno arrestato una donna per evasione. Gli agenti l’hanno notata proprio in vico Mele perché non portava la mascherina. La 36enne italiana, fermata per controlli e per elevare la sanzione Covid, ha chiesto a uno degli agenti di “chiudere un occhio” perché avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari. Riscontrato che quanto affermato era vero, la squadra della sicurezza urbana l’ha arrestata. Alla direttissima, l’arresto è stato convalidato e il magistrato ha deciso la custodia cautelare in carcere a Pontedecimo.

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