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Incontro

Nuovo Galliera, monsignor Tasca ai comitati: “Scelta la migliore soluzione possibile”

L'arcivescovo e presidente dell'ospedale ha incontrato le associazioni contrarie al progetto di restyling

Genova. Si è svolto nel pomeriggio di oggi l’incontro tra i comitati e le associazioni critiche sul progetto del nuovo Ospedale Galliera e la dirigenza dell’azienda e il presidente, ovvero l’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca.

Tra le associazioni che hanno partecipato, in presenza o in streaming, Italia nostra, Medicina Democratica e Legambiente. E’ possibile rivedere l’incontro a questo collegamento disponibile sulla pagina Youtube del Galliera.

Alle domande formulate dalle associazioni hanno risposto, ognuno in merito alle proprie competenze, oltre al presidente Giuseppe Zampini, al direttore generale Adriano Lagostena, al direttore sanitario Francesco Canale, anche gli uffici tecnici e i medici presenti. Ma sicuramente il colloquio con monsignor Tasca era molto atteso dai comitati. Qui l’intervento integrale
Mons. Tasca su Nuovo Galliera

Tasca ha di fatto espresso una posizione favorevole al progetto del nuovo Galliera, motivandola con diversi argomenti. “Ho ricevuto sollecitazioni – e sono davvero tante – a realizzare presto e bene quest’opera, mentre da taluni sono state espresse posizioni contrarie, con suggerimenti semmai a procedere con una ristrutturazione dell’esistente. A queste sollecitazioni sono state associate, talvolta, affermazioni che la realizzazione del Nuovo Galliera fosse una sottrazione di fondi pubblici all’ospedale della Valpolcevera e che costruire l’uno impedisse la costruzione dell’altro”.

Monsignor Tasca spiega di avere chiesto al consiglio di amministrazione, ma anche a diversi operatori dell’ospedale, il significato del progetto e di essere giunto alla conclusione che “l’ente ospedaliero ha operato la scelta migliore per il superamento dell’attuale struttura, sulla cui inadeguatezza è impossibile non convenire”.

“L’altra affermazione di rilievo è data dall’accusa di speculazione edilizia rivolta all’ente per la realizzazione della nuova struttura, unitamente ai costi di costruzione giudicati troppo elevati”, afferma Tasca che entra nel merito di finanziamenti e gare.

“Ho apprezzato la determinazione con cui l’amministrazione dell’ente ha operato nella
ricerca, che iniziò ben prima della mia venuta, di modalità di finanziamento che fossero il meno
onerose possibile, tali da consentire la totale copertura dei costi previsti, al fine di ridurre il
numero degli edifici da porre in permuta – dice – a tale proposito, devo rilevare come la suddetta permuta sia sempre stata una decisione non di incosciente sperpero dei beni lasciati in eredità dalla Duchessa ma di cosciente e coscienzioso lavoro per dotare la città di un nuovo ospedale all’avanguardia, pesando il meno possibile sulle casse pubbliche, traguardando quindi non l’interesse dell’Ente ma il bene comune”.

“Ricordo che il Cda nella seduta del 29 gennaio ha già previsto il futuro utilizzo degli edifici che rimarranno a disposizione i quali, successivamente al trasferimento nel Nuovo Galliera delle attività ivi presenti, nel rispetto delle finalità definite dallo Statuto dell’Ente, siano destinati a funzioni connesse con l’attività ospedaliera e, comunque, di interesse pubblico, da individuarsi anche con gli Enti territoriali di riferimento”, continua l’arcivescovo e presidente del Galliera.

“Ho avuto anche evidenza diretta, parlando con i vertici regionali, che la realizzazione dell’ospedale di ponente non è impedita dalla realizzazione del nuovo Ospedale Galliera ma, semmai, i due interventi risulteranno complementari e sinergici”, conclude.

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