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Studio

Nella prevenzione del Covid utili anche gli integratori: lo studio della rivista “Nutrients”

Tonarelli, omeopata di Albenga: "Rappresentano un valido aiuto per il rafforzamento del sistema immunitario"

Vitamine generica

Albenga. Sono numerosi gli studi pubblicati sulla validità dell’utilizzo di alcuni integratori nella cura del Covid 19. Tra questi, il più recente è quello realizzato dal gruppo di ricerca coordinato dal professor Salvatore Corrao, componente del comitato tecnico scientifico della Regione Sicilia e direttore del reparto Covid dell’ospedale Civico di Palermo, che ha dimostrato l’efficacia antinfiammatoria di integratori come vitamina D, C, melatonina e zinco nella cura del Covid-19. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista internazionale “Nutrients”.

“I fatti, – commenta il professor Corrao ad Ansa, – ci dicono che prendendo singolarmente uno o due grammi di vitamina C al giorno, che 50 mila unità di vitamina D una volta al mese, che la melatonina intorno tra 6 e 25 milligrammi la sera, che 50 milligrammi di zinco base ogni giorno, si abbassa la proteina C reattiva che come tutti sanno è un indicatore di infiammazione. Tali sostanze possono ridurre anche le citochine infiammatorie tipiche del Covid. Non comprendiamo perché non sia stata fatta una campagna di popolazione dall’Oms e dagli enti governativi che potrebbe abbattere il Covid grave in soggetti come ad esempio i diabetici”.

A conferma dell’importanza degli integratori nella cura dei sintomi del Covid abbiamo sentito il dottor Carlo Tonarelli, omeopata di Albenga: “Nel periodo di lockdown, a marzo ed aprile 2020, abbiamo avuto l’opportunità, con colleghi di tutta Italia, di fare numerosi collegamenti in videoconferenza per capire quali potessero essere i rimedi naturali per aiutare il sistema immunitario a difendersi nel migliore dei modi dal Covid-19. Nell’occasione, sono state selezionate una serie di sostanze che poi sono confluite in un integratore che ho avuto l’opportunità di preparare per un’azienda italiana e che nel periodo da settembre a oggi ha avuto una importante diffusione sul territorio nazionale”.

“Questo prodotto è stato utilizzato, a partire dal mese di dicembre del 2020, dall’Università della Sapienza di Roma per una sperimentazione che ha dato degli ottimi risultati nella cura dei malati di Covid-19 ed è attualmente è utilizzato dall’Università Cattolica, sempre di Roma, per curare i sintomi del post Covid, perché l’infezione da Coronavirus lascia delle tracce su diversi organi: dal sistema respiratorio, al sistema nervoso centrale all’apparato gastrointestinale”, prosegue. 

“Le sostanze che abbiamo impiegato e che riteniamo necessarie per profilassi e cura anche del Covid-19 sono: la Lattoferrina (antivirale naturale), le vitamine C, D ed E, il Resvetarolo, il Lisozima (antibatterico naturale che produciamo nelle lacrime e nella saliva), e due oligoelementi, lo zinco il rame, che si sono dimostrati protettori della membrana cellulare e riducono la permeabilità all’ingresso del virus Covid nei neuroni del cervello. A questo è stato aggiunto un probiotico, il Lactobacillus Casei, per rinforzare il microbiota intestinale”, aggiunge il medico albenganese. 

“Il prodotto è stato chiamato Pirvf20 (acronimo di profilassi infezioni respiratorie virali), è in bustine: ne va presa una al giorno a stomaco pieno. In tutto questo periodo di pandemia abbiamo verificato che ben pochi di coloro che lo hanno assunto si sono ammalati di Covid e anche quelli che ci sono ammalati hanno superato il Covid-19 in maniera più che soddisfacente”.

“Questo integratore naturale pensiamo che possa essere di valido aiuto anche negli anni futuri come profilassi delle infezioni respiratorie virali di tipo influenzale per un utile rafforzamento del sistema immunitario”, conclude Tonarelli.

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