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Smart city

Multe, Genova è la prima città in Italia che consentirà di pagare con la app IO

E' la stessa del cashback di Stato e tanti cittadini l'hanno già scaricata. Il sistema permetterà di risparmiare le spese di notifica e sarà integrato dai servizi del portale Fascicolo del cittadino

cartelli semafori t red intelligenti

Genova. Pagare una multa è sempre pagare una multa, non certo qualcosa di piacevole, ma con il nuovo servizio attivato dal Comune di Genova si potranno risparmiare le spese di notifica di 10 euro. Il capoluogo ligure, con uno scatto in avanti rispetto alle sollecitazioni del governo centrale in merito alla digitalizzazione dei servizi, è la prima città in Italia a consentire, attraverso la app IO, la stessa che molti cittadini hanno scaricato per accedere al cashback di stato, il pagamento delle multe per infrazioni del codice della strada.

Il servizio è stato presentato questa mattina durante una conferenza stampa a palazzo Tursi. “Per ora riguarda solo le multe rilevate con i sistemi elettronici ma a breve si potranno ricevere informazioni e pagare anche le altre sanzioni, come ad esempio le multe lasciate sul parabrezza dell’auto” spiega il comandante della polizia locale di Genova Gianluca Giurato.

Resteranno escluse dal servizio solo quelle contestate su strada mentre a breve i servizi informatici del Comune renderanno attiva la possibilità di ricevere con la app IO anche le notifiche sulle rimozione dei veicoli “anche in questo caso – continua Giurato – si può trattare di un notevole risparmio perché per ogni giorno in più al deposito è un costo”.

Generico aprile 2021

Il sistema è stato sperimentato da gennaio a oggi e molti genovesi lo hanno già utilizzato, da oggi verrà pubblicizzato con una massiccia campagna di informazione. Per chi volesse accedere ai verbali e consultare i punti patenti rimasti – ma anche conoscere le scadenze delle coperture assicurativi dei propri veicoli, o della revisione – si può anche iscriversi, attraverso lo Spid, al portale “Fascicolo del Cittadino”, messo a punto sempre dal Comune di Genova.

I servizi attivi sul Fascicolo digitale del cittadino. Per ora sul portale, di facile accesso e consultazione, si può accedere al proprio stato anagrafico e a quello della propria famiglia, accedere alla tessera elettorale e ai dati catastali della propria residenza, gestire le iscrizioni a scuola, alla mensa, avere informazioni relative alla mobilità in città. E poi, appunto, verificare la copertura Rca, mettersi in regola con multe e pagamenti di imposte comunali come la Tari.

Nel 2022. L’obbiettivo è implementare il fascicolo con ulteriori servizi. Nella sezione Io abito saranno inseriti i moduli per la richiesta e il rinnovo dei passi carrabili, per la manutenzione della caldaia, per l’assegnazione degli alloggi pubblici Erp, sostegno affitto e pratiche edilizie di occupazione suolo. E poi sarà possibile richiedere gli abbonamenti ai musei, l’iscrizione all’albo degli scrutatori e dei presidenti di seggio elettorale. Un servizio che sarà presto in rete sarà l’iscrizione ai concorsi, ma anche l’accesso alla propria cartella sociale e l’integrazione con il proprio fascicolo sanitario.

“Questo è un progetto che rivoluziona il concetto di servizio pubblico – dice il vicesindaco e assessore ai Servizi civici del Comune Massimo Nicolò – non solo perché dinamico ma perché parte delle esigenze del cittadini, si inserisce all’interno di un programma di potenziamento della digitalizzazione dei servizi che stiamo portando avanti in modo convinto, consapevoli che la semplificazione e la velocizzazione del rapporto con il cittadino sia una risorsa non solo per la comunità ma anche un’opportunità economica per l’amministrazione pubblica”.

“Essere la prima città in Italia a permettere ai cittadini di visionare i verbali di accertamento per le infrazioni stradali senza spese di notifica ci rende particolarmente soddisfatti – sottolinea l’assessore alla Polizia locale Giorgio Viale – grazie all’utilizzo della tecnologia siamo in grado di venire incontro alle esigenze della cittadinanza, ed è un risultato frutto di un lavoro di squadra tra polizia locale e direzione Tecnologie, digitalizzazione e smart city”.

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