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Il provvedimento

Morta dopo l’asportazione di un neo, l’ordine dei medici di Brescia sospende Paolo Oneda

Fino all'eventuale revoca del provvedimento non potrà esercitare né in ospedale né altrove

Genova. E’ arrivata la sospensione dall’iscrizione all’ordine dei medici di Brescia per Paolo Oneda, il medico chirurgo di Brescia accusato di omicidio volontario per aver causato la morte di Roberta Repetto.

Oneda, che faceva parte del consiglio direttivo del centro olistico Anidra di Borzonasca, era stato arrestato il 21 aprile dai carabinieri di Genova insieme a Paolo Bendinelli, presidente del centro Anidra accusato dello stesso reato.

“Si tratta di una misura al momento temporanea – spiegano dall’ordine dei medici della Lombardia – arrivata in seguito a una serie di interlocuzioni con la Procura di Genova”.

Il medico, che si trova al momento in carcere e quindi comunque non potrebbe esercitare, è dirigente medico presso l’ospedale di Manerbio a Brescia. Finché perdurerà la sospensione dall’ordine non potrà esercitare né in ospedale né altrove, neppure privatamente.

Al momento, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Genova Paola Faggioni non prevede la misura interdittiva dalla professione di medico, ma questo perché appunto, trovandosi in carcere sarebbe superflua. E’ probabile che l’interdittiva venga inserita nel momento in cui al medico bresciano siano concesse misure cautelari più attenuate, come già chiesto dai legali dopo l’interrogatorio di venerdì scorso.

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