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Osservazione

Morandi, Tosi (M5s): “Per i magistrati probabile che con la dovuta manutenzione non sarebbe crollato”

"Quali altri prove concrete servono per dare corso alla revoca definitiva delle concessioni ad Autostrade Spa?"

Genova. “Dopo quasi tre anni, la Procura di Genova ha chiuso le indagini sul crollo del viadotto Morandi che, nell’agosto del 2018, provocò la morte di 43 persone seminando dolore e sgomento. Apprendiamo che per i magistrati è “certo” che con la dovuta manutenzione si sarebbe potuto evitare che il ponte crollasse”. Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi.

“E ora? – aggiunge – Al netto delle non poche intercettazioni imbarazzanti, quali altri prove concrete servono per dare corso alla revoca definitiva delle concessioni ad Autostrade Spa? Ci avevano assicurato che questo Governo sarebbe stato provvidenziale: l’iter non deve fermarsi. Come M5S Liguria, non solo non cambiamo idea e convintamente chiediamo la revoca, ma ci aspettiamo che chi ha sbagliato paghi”.

Tosi poi aggiunge: “Come definire chi ha operato un calo del 98,05% della spesa nelle manutenzioni? Come definire chi ha lasciato che il viadotto continuasse a rappresentare un rischio per i cittadini nonostante sapesse già dal lontano 2013 che il ponte Morandi era stato classificato “a rischio di crollo per ritardati interventi di manutenzione”? La conclusione delle indagini conferma quanto ormai sapevamo da tempo: Aspi dovrà rispondere di incuria e ingordigia. La politica dovrà cancellarne il nome dalla gestione della cosa pubblica. E faccia presto, prima che un’altra tragedia segni la vita del nostro paese”.