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Sui bricchi

Montagna che passione, “Appennino Genovese”: nel libro di Andrea Parodi 100 gite a prova di “zona rossa” fotogallery

Dal Fasce a punta Martìn ma toccando vette meno conosciute: per chi pensava di avere esaurito le mete da raggiungere a piedi

100 gite sui monti di Genova
Pian della Benna, foto Andrea Parodi

Genova. Sugli scaffali delle librerie nelle case di molti genovesi, quelli che amano camminare sui monti da ben prima che le restrizioni della pandemia glieli facessero scoprire, e anche da ben prima che gps e community virtuali di escursionisti fossero una realtà, potete essere certi di trovare almeno un paio di libri di Andrea Parodi.

Qualcuno, Andrea Parodi, lo ha pure incontrato sui sentieri, durante alcune delle sue perlustrazioni. Classe 1957, è scrittore ed editore dei suoi stessi volumi, geologo e guida naturalistica, ci tiene a definirsi alpinista “perché alla fine la mia passione è l’arrampicata” ed è autore di almeno 25 volumi, in gran parte guide escursionistiche riguardanti la Liguria e le Alpi Sud-occidentali.

Nell’anno (che poi sono due, ormai) della pandemia – e del boom delle gite sui bricchi tra zone rosse e zone arancioni – Andrea Parodi torna in libreria, in edicola e on line con un nuovo libro, “Appennino Genovese”, presentato anche durante una conferenza in streaming del Cai Ligure, con 100 escursioni sui monti di Genova e del vicino parco naturale delle capanne di Marcarolo.

100 gite sui monti di Genova
Tobbio e Alpi, foto Fabio Rotondale

Il libro presenta percorsi adatti a tutti, più o meno impegnativi, con solo un’escursione al limite dell’alpinismo – la mitica Freccia Rossa del Tobbio – ma come in altri libri di Parodi, “l’attitudine da climber è applicata alla ricerca di sentieri magari meno battuti rispetto ad altri, l’importante non è soltanto la vetta ma anche come ci si arriva”.

L’imbarazzo della scelta. Dal Fasce a Punta Martìn (con l’accento sulla ì, chiarisce Parodi una volta per tutte), dal gruppo del Figne al circuito dei forti, dal Gazzo alla Guardia passando per nomi che sicuramente sono meno noti ma proprio per questo interessanti da scoprire: Proratado, Tugello, Bastia, Bric Castiglione.

“Appennino Genovese” è la versione aggiornata, ampliata – 2.0 si dice oggi – di un libro dedicato ai monti all’interno del Comune di Genova realizzato da Parodi nel 1999. Ovvero tre anni dopo la nascita di Andrea Ferrando, il co-autore del nuovo volume.

100 gite sui monti di Genova
Punta Martìn, foto Andrea Ferrando

“Il modo in cui io e Andrea ci siamo conosciuti è piuttosto curioso – racconta Parodi – durante il primo lockdown stavo cercando di pianificare un nuovo libro su Genova ma mi sono reso conto che sarebbe stato un lavoro immane e così ho iniziato a cercare su internet scoprendo il sito, L’Appenninista, fatto veramente bene, con moltissime escursioni particolareggiate, impeccabile nelle spiegazioni, completo, e ho cercato di contattare l’autore immaginando fosse un veterano della montagna, invece era Andrea, giovanissimo, anch’egli geologo, che si è rivelato entusiasta del progetto e il cui contributo è stato fondamentale, senza di lui non so se sarebbe stato possibile scrivere questo libro”. Oltre all’apporto di Ferrando, Parodi ha avuto la collaborazione di diversi fotografi tra cui Alessio Schiavi e Fabio Rotondale.

“Appennino Genovese”, in realtà, rientra in una collana di sei volumi dedicata all’Appennino ligure di cui sarebbe il quarto. “In una grande opera del Cai sulle catene montuose italiane non esiste una monografia dedicata all’Appennino in Liguria, esso è accorpato a quello Tosco Emiliano, un vero peccato”.

Ma qual è il “plus” di un libro rispetto alle tante informazioni che si possono trovare su internet? Perché ha ancora senso, per chi va in montagna, la carta? Il motivo non sta solo nel fatto che un libro non ha bisogno di rete – che spesso sui monti non c’è – per essere consultato. “Su internet si trovano tantissime relazioni, vero – spiega Andrea Parodi – ma siamo sempre certi della loro attendibilità? Quello che per alcuni è un passaggio semplice per altri può essere complicato e pericoloso, e viceversa? Una guida cartacea, se ben fatta, è basata sulla sistematicità, è affidabile, è chiara e completa e dà anche indicazioni aggiuntive sulla storia dei luoghi, sulla natura, sulla geologia, aiuta a comprendere i posti dove andiamo a camminare, non si limita a indicare ora e dislivello”. Ecco un esempio di escursione, quella da San Desiderio al Monte Bastia
Esempio San Desiderio – Monte Bastia

100 gite sui monti di Genova

Il libro Appennino Genovese si trova nelle librerie a Genova. Il volume costa 19,80 euro per 288 pagine, 137 fotografie a colori e 15 cartine. Può essere acquistato anche su internet o telefonando all’editore (347 6702 312).

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