Istituzione

Molestie sugli autobus, dopo il caso Kimberly il consiglio comunale condanna il fenomeno

E chiede di coinvolgere Amt, forze dell'ordine, scuole e sindacati per sensibilizzare sul tema

Genova. Il consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per condannare il fenomeno delle molestie sui mezzi pubblici.

L’iniziativa istituzionale segue il caso di “Kimberly”, una 23enne vittima di un esibizionista a bordo di un autobus Amt la cui storia è diventata virale sui social.

L’ordine del giorno, iniziativa di Pd, M5s e Lista Crivello e condiviso anche dagli altri capigruppo, chiedono la convocazione di una commissione consiliare per attivare un tavolo di lavoro urgente tra assessorati, Amt, centri antiviolenza, ufficio scolastico regionale, università, forze dell’ordine e organizzazioni sindacali per programmare azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte al personale dell’azienda di trasporto pubblico cittadina, agli studenti delle scuole e alla cittadinanza per riconoscere, affrontare e superare situazioni di molestie vissute o in prima persona o a cui ci si è trovati ad assistere.

“Questo purtroppo non è un episodio isolato – ha commentato la consigliera M5s Maria Tini – quasi tutti i giorni, adolescenti, ragazze e donne devono subire l’onta delle molestie sessuali sui mezzi Amt e dopodiché, se si espongono, devono subire l’onta dell’ironia. Le istituzioni prendano posizione: non solo servono telecamere su tutti i mezzi per meglio tutelare chi viaggia, non solo è doveroso che si esprima in merito l’assessore alla sicurezza e alle pari opportunità proponendo soluzioni fattive, ma bisogna alzare la voce in tutte le sedi anche per sensibilizzare chi raccoglie una denuncia: sapere cosa dire e soprattutto non dire è fondamentale. Credo dunque sia ormai vitale e non più procrastinabile convocare una commissione consiliare da relazionare periodicamente per attivare un tavolo di lavoro urgente tra assessorati competenti, AMT, Centri antiviolenza, Ufficio Scolastico Regionale, Università, forze dell’ordine e organizzazioni sindacali per programmare azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte al personale Amt, agli studenti delle scuole e alla cittadinanza tutta per riconoscere, affrontare e superare situazioni di molestie vissute o in prima persona o a cui ci si è trovati ad assistere”.

Il tema è stato affrontato oggi anche attraverso un articolo 54, ovvero un’interrogazione a risposta rapida, da parte della Lega. “Questo tipo di fenomeno è più diffuso di quanto non si creda – ha chiesto la capogruppo Lorella Fontana – chiedendo cosa stiano facendo azienda e Comune per affrontare la situazione e se sia vero che nel caso di “Kimberly” gli autisti non siano intervenuti per aiutarla”.

 

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