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"non la vogliamo"

Miniere di Levante, il comune di Ne compatto contro le ricerche: “Istituzioni e cittadini insieme per fermarli”

Votato ordine del giorno bipartisan, e trasmesso a Regione Liguria: "Stiamo lavorando ad una contro perizia geologica"

Genova. Il Consiglio comunale del comune di Ne ha votato all’unanimità un ordine del giorno per dire no al progetto di ricerca presentato dalla Società Energia Minerals per sondare la presenza di metalli preziosi in un’area di oltre 8 mila ettari sui monti e i boschi delle valli Graveglia, Petronio, Gromolo e Vara. Un primo atto ufficiale di quella che a tutti gli effetti sta diventando una campagna politico-ambientale capace di compattare cittadini e istituzioni locali, schierate contro ogni tipo di nuova attività estrattiva.

“Questo pomeriggio abbiamo inviato a Regione Liguria il nostro documento votato in aula da tutte le forze politiche – spiega Francesca Garibaldi, sindaco di Ne – e abbiamo già incaricato un geologo per produrre una relazione tecnica sul contesto delle vallate e sull’impatto di queste ricerche”. Sì perchè se la Minerals ha assicurato nel progetto poche ricadute sull’ambiente, non ha escluso la necessità di fare carotaggi e piccole escavazioni.

Un no compatto che arriva dalle istituzioni e che rispecchia la contrarietà di tutta la popolazione: “I cittadini non vogliono nuove miniere – spiega la sindaco – la nostra economia è fatta di paesaggio, ambiente, turismo ed enogastronomia, tutte cose assolutamente incompatibili con attività minerarie”. Una posizione che è condivisa anche da altri comuni interessati al progetto, tra cui Sestri Levante, Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese, che in questi giorni si stanno attivando per formalizzare la propria contrarietà “Saremo unito per fermare questo progetto”, sottolinea Garibaldi.

Nel frattempo, dopo le relazioni dell’Ente Parco dell’Aveto e del Mibac, rimane aperta la possibilità di depositare osservazioni e analisi sul progetto “Ricerca mineraria del Monte Bianco”, attualmente in fase di valutazione di impatto ambientale presso il Ministero dell’Ambiente e della transazione ecologica, che terminerà il 21 maggio. “Gli uffici del Comune di Ne sono a disposizione dei cittadini – conclude Francesca Garibaldi – a disposizione per raccogliere le osservazioni e per fornire informazioni e documentazione, andremo fino in fondo”

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